Sembra di essere tornati indietro nel tempo quando i nazisti, quelli veri non questa feccia vigliacca che si nasconde dietro ai nick name, stilavano le cosiddette “liste di proscrizione” degli ebrei da deportare. Su un sito internet nazista americano, Stormfront, nella sezione dedicata all’Italia e alle discussione dei nazisti italiani è apparsa un elenco di nomi di ebrei italiani (o presunti tali) definiti “facce da cancellare”.

Il caso di Stormfront è l’ennesimo caso di antisemitismo online a cui si assiste di recente, un fenomeno che vede straordinariamente uniti due fronti ideologici che dovrebbero essere agli antipodi, quello nazista e quello comunista.
Il virus dell’antisemitismo, spesso mascherato dietro all’antisionismo, sta tornando ferocemente a galla proprio in una fase storica contraddista da una crisi economica globale, esattamente come avvenne con l’ascesa del nazismo in Germania. Si descrivono gli ebrei come coloro che hanno provocato la crisi, come quelli che controllano l’economia globale e che da questo momento di crisi globale traggano guadagno. Insomma si descrive l’ebreo come “il cancro del mondo”, parole usate a suo tempo da Hitler e oggi da gente come Ahmadinejad o da alcuni leader arabi, sussurrate (ma non per questo meno pesanti) da diversi leader sudamericani e condivise da una larga schiera di persone che, come detto, sarebbero spesso agli antipodi ma che sono unite dallo stesso odio verso tutto ciò che è ebraico.
Ci sembra francamente arrivato il momento di reagire con fermezza a questa vera e propria caccia all’ebreo. Per farlo la strada migliore (ma non l’unica) è quella della legalità e del coordinamento tra i paesi interessati da questo fenomeno che su internet ha raggiunto livelli incredibili. Per questo abbiamo chiesto che anche l’Unione Europea faccia passi verso le autorità americane affinché consegnino velocemente i dati degli utenti di quell’orribile forum e di altri siti internet che ventilano o incentivano l’antisemitismo. Questa volta non ci faremo mettere la stella gialla sul petto senza reagire.
Noemi Cabitza
non nascondiamoci dietro a un dito. Questa gente fa paura. Io a volte ho paura di dire che sono ebrea e quando lo faccio trovo persone che mi guardano come fossi una marziana. E’ davvero un brutto periodo. Mi sembra di rivivere i racconti di mio nonno del periodo della guerra
RIFERITO AL COOMMENTO APPENA CESTINATO
su questo sito non vogliamo antisemiti e/o sostenitori di Ahmadinejad che poi è la stessa cosa. Per questo c’è IRIB
caro Massimigliano, noi continueremo a cancellare tutti i tuoi commenti e riguardo a quell’assassino di Ahmadinejad noi facciamo e diciamo quello che vogliamo perché qui non siamo in Iran
Io non sono ebreo di nascita. Da ragazzino ebbi modo di vedere un film che riguardava la storia di Anna Frank. Subito non capii se ciò che avevo appena visto corrispondesse a verità, per cui chiesi a mio padre delle spiegazioni in merito. Lui che era stato in un campo di concentramento in Germania durante la seconda guerra mondiale, non ebbe alcuna difficoltà a dirmi, che ciò di cui ero appena giunto a conoscenza e purtroppo molto altro, corrispondeva al vero. Da allora, quella stessa emozione che provai, mi riappare ogni qual volta sento parlare di antisemitismo, per cui già da diversissimi anni ho deciso di portare al collo e ben visibile una Maghen David. Sinceramente mai alcuna persona mi ha detto qualcosa, e si che ho visitato diversi paesi. Scrivo ciò per dire alla signora Carmen di non pensare in alcun modo di essere una marziana e di non aver paura. Shalom Aleichem
Gli ebrei controllano la finanza, l’editoria e il cinema mondiale. E’ da antisemiti fare questa affermazione?
più che da antisemiti è da idioti
E’ soltanto invidia!
Con tutto il rispetto, per me hai avuto culo. Dammi retta, con questi chiari di mezzaluna che girano oggi non e’ il caso di rischiare ancora. Ci vediamo nelle catacombe, li’ , tutti insieme potremo studiare qualcosa.-