Se vuoi cancellare un popolo inizia cancellando la sua storia

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Quanto avvenuto ieri all’UNESCO con la risoluzione che stabilisce che non c’è nessuna connessione tra l’ebraismo e il Monte del Tempio (compreso il Muro del Pianto) è un precedente così grave che fa passare in secondo piano persino la palese comicità di tale decisione. Non è solo un insulto alla storia ma è una resa pressoché incondizionata all’Islam.

Come sempre gli amici ebrei (ma non tutti) l’hanno presa in risa. Netanyahu ha pubblicato un Twitt fantastico che sfotte l’UNESCO, altri hanno detto che adesso si aspettano una risoluzione simile anche per il Vaticano, altri molto più seriamente hanno rimarcato il tentativo di sostituire la storia con la narrativa islamica. Personalmente la vedo come una resa dell’occidente all’Islam, un occidente (Italia compresa, roba da vergognarsi per anni) che non è stato in grado di fermare questo tentativo di cancellare la storia da parte del mondo islamico che per farlo si avvalso, come sempre, dei cosiddetti “palestinesi”. Non è una cosa da sottovalutare perché ogni volta che si è tentato di cancellare la storia di un popolo quello che ne è uscito è stato un macello.

Quando si vuole cancellare un popolo si inizia cancellando la sua storia ed è questo che vogliono fare con il popolo ebraico. Negare il fatto o far finta di nulla di fronte a questa evidenza è persino peggio che prendere parte al tentativo di cancellare la storia e di riscriverla in chiave musulmana.

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