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25 aprile violato e umiliato da fanatici filo-palestinesi

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Cosa ci fanno le bandiere palestinesi nel corteo del 25 aprile a Roma e a Milano? E perché a Cagliari un gruppo di arabi e filo-arabi ha attaccato i membri della Associazione Sarda Memoriale della Shoah? Cosa ci fanno nelle manifestazioni del 25 aprile i sostenitori di un gruppo che durante la seconda guerra mondiale sostenne i nazisti? Questo si che è violare e insultare la memoria del giorno della liberazione, altro che le dichiarazioni di Grillo.

Se qualcuno non lo sapesse infatti è ampiamente comprovata la collaborazione fattiva dei musulmani palestinesi con il regime nazista. L’amicizia personale tra il Gran Muftì di Gerusalemme, Amin al Husseini, capo spirituale dei mussulmani palestinesi, e Adolf Hitler portò ad una alleanza nazi-palestinese che si tradusse in un programma volto alla collaborazione sia in campo militare che nel progetto della “soluzione finale”, cioè lo sterminio di tutti gli ebrei.

E così cosa è successo ieri a Roma e nelle altre località dove all’improvviso sono spuntate le bandiere palestinesi? E’ successo semplicemente che, paradossalmente, mentre a Roma (per esempio) sfilava la Brigata Ebraica che combatté per la liberazione dell’Italia, un gruppo di fanatici esibiva bandiere storicamente vicine al regime nazista.

Nessuno, naturalmente, ha detto niente perché i cosiddetti “palestinesi” trovano sempre appoggi a sinistra. Poco importa che la Brigata Ebraica abbia combattuto i nazi-fasciti per liberare l’Italia mentre i palestinesi combattevano a fianco dei nazisti. Poco importa che nel contesto della giornata commemorativa della liberazione quelle bandiere erano un pugno negli occhi.

Alcuni documenti ritrovati dall’istituto Simon Wiesenthal e dal controspionaggio americano dimostrano in maniera inconfutabile che era stata creata addirittura una divisione musulmana palestinese delle SS a cui era stato dato il nome di Divisione Handschar che aveva il compito di combattere a fianco dei nazisti e che partecipò attivamente allo sterminio ebraico.

Ci si renderà conto, quindi, di quanto siano state fuori luogo quelle bandiere palestinesi in una manifestazione chiaramente anti-nazista. E’ stata una violazione e una umiliazione incredibile a cui però nessuno a osato reagire dimostrando ancora una volta quanto l’occidente sia succube della cosiddetta “causa palestinese” arrivando a calpestare anche la memoria storica.