Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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2 Comments

  • Non ci voleva e non ci vuole molto a capire che l’ANP ha sempre mirato allo Stato unico binazionale, anche se non lo diceva espressamente, se non saltuariamente quando lo considerava uno sbocco naturale, in caso di persistenza dell’ “occupazione” israeliana.
    La ragione é semplice : é la soluzione più conveniente per gli Arabi, così come mette bene in evidenza l’articolo di Sharon Levi.
    Quello che é “strano” é invece che la maggior parte degli osservatori abbia continuato a credere o a far finta di credere che l’oggetto del contendere fosse la formazione di uno Stato palestinese autonomo.
    Le nuove dichiarazioni di Abu Mazen dovrebbero adesso tagliare la testa al toro, se si fosse in presenza di una situazione seria e di interlocutori seri, interni ed esterni al Medio oriente.
    Cosa di cui c’ é da dubitare.
    La presa di posizione di Abu Mazen probabilmente sarà ignorata e si continuerà con la solita solfa.
    Al massimo servirà a chiudere per il momento una finta trattativa in cui nessuno ha mai creduto, per poi tornare comodamente ad incolpare Israele per l’occupazione della “Cisgiordania”.
    Viene tuttavia da chiedersi le ragioni di questa dichiarazione palestinese così esplicita, che non sarebbe nell’interesse della retorica irredentista degli Arabi.
    Le ragioni dovrebbero essere tutte interne al fronte palestinese.
    Come si sa, i Palestinesi non sono mai d’accordo su niente al loro interno e nessun gruppo dirigente può realmente impegnarli in accordi che poi andrebbero rispettati.
    Il prolungarsi di una trattativa rende inevitabilmente manifeste queste contraddizioni interne, con relative responsabilità.
    Ed espone perfino al rischio di ottenere delle “concessioni”, impegnative anche per chi le ottiene.
    Proviamo solo a immaginare come un governo palestinese possa ottenere dalla popolazione araba il pagamento delle bollette della luce e dell’acqua!
    Molto meglio continuare ad atteggiarsi a “vittime dell’intransigenza israeliana”.
    Le dichiarazioni di Abu Mazen sono irrilevanti.
    Hanno tuttavia almeno un merito: quello di rendere sempre più evidente il carattere fantozziano della politica dell’ Amministrazione Obama.

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