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Festeggiamenti palestinesi per attentato

Le primissime reazioni che ho visto questa mattina sui social network in merito al sanguinoso e gravissimo attentato a una sinagoga di Gerusalemme, capitale di Israele, sono state durissime, tutte volte all’occhio per occhio, dente per dente. Se loro attaccano le sinagoghe noi attacchiamo le moschee.

Di primo acchito è stato lo stesso mio pensiero, lo stesso che mi pervade ogni volta che leggo di attacchi alle chiese cristiane. Poi in me si fa avanti la parte razionale, quella che non ragiona con la pancia e mi rendo conto che la differenza che c’è tra noi e loro, tra noi di qualsiasi religione e loro di religione islamica, sta proprio nell’essere “umani”.

Noi non siamo bestie, non attacchiamo i loro luoghi di culto, non li ammazziamo mentre pregano solo perché pregano un Dio diverso dal nostro. No, la soluzione cari amici non è attaccare le moschee, la soluzione deve essere diversa, da esseri umani e non da bestie.

Non ho una questa soluzione, al momento non me ne vengono in mente. Sull’attentato di questa mattina a Gerusalemme una mezza idea ce l’avrei, dato che a quanto pare gli attentatori erano cittadini arabo-israeliani. Distruggere le loro case, togliere la cittadinanza ed espellere tutte le loro famiglie fino al quinto grado di parentela. Rendere questa operazione legale, cioè approvare una legge che permetta di farlo e magari allargarla a chi, come certi parlamentari arabi, fomentano e proteggono il terrorismo. Già questo sarebbe un inizio, almeno per quanto riguarda Israele.

Per il resto del mondo inizierei con il chiarire che la Sharia è fuori legge e fuori da qualsiasi contesto di democrazia e civiltà, quella stessa Sharia che in molti paesi del nord Europa praticamente viaggia al fianco della normale legislazione. Ma ci vuole una chiara presa di posizione dell’Europa senza farsi condizionare né dagli attacchi terroristici né dagli sceicchi del Golfo che hanno bisogno dell’Europa almeno quanto l’Europa ha bisogno del loro petrolio.

Purtroppo, anche viste le dichiarazioni della Mogherini sull’attentato di oggi a Gerusalemme, credo che la mia resterà solo una utopia. Noi non siamo bestie e, come diceva un noto attivista filo-palestinese, dobbiamo restare umani. Ma è sempre più difficile rimanerlo con questi pezzenti che governano l’Europa.

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