La notizia la stanno battendo in questo momento un po’ tutte le agenzie del mondo. Secondo quanto si apprende ci sarebbe stato un rudimentale e improvvisato attacco alla persona del boia di Teheran, Mahmoud Ahmadinejad, il quale però sarebbe illeso.

Secondo le agenzie un uomo di cui non si conoscono le generalità avrebbe lanciato una bomba a mano contro il corteo del boia che si apprestava ad andare a fare uno dei suoi soliti deliranti comizi nella città di Hamadan. La bomba a mano avrebbe però colpito un pulmino che trasportava i giornalisti facendo qualche ferito.

Si tranquillizzino quindi tutti gli estimatori del dittatore persiano sterminatore di studenti e di difensori dei Diritti Umani, il loro paladino è illeso. Adesso si aprirà la solita caccia alle streghe con accuse al Mossad israeliano visto che, stranamente, proprio alcuni giorni fa il dittatore aveva reso noto che il Mossad voleva ucciderlo. Che il Mossad lo voglia uccidere non ci sono dubbi, ma che per farlo assoldi un povero sfigato con una bombetta a mano lascia assai perplessi. Per cui, si evitino le solite tesi complottiste, quando il Mossad vorrà agire lo farà nel modo più opportuno e lo si potrà capire dal fatto che non fallirà.

Risulta comunque assai strano che questo pseudo-attentato arrivi all’indomani di una palese provocazione di Hezbollah in Libano ai danni di soldati israeliani e dopo alcuni giorni in cui i missili sono piovuti su Israele come noccioline. Non vorremmo che la mente bacata del boia di Teheran abbia partorito un nuovo topolino.

Sharon Levi