Con i curdi Obama ha toccato il fondo

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Devo dire la verità, credevo di aver visto tutto il peggio possibile dalla politica estera di Obama (su quella interna non posso pronunciarmi anche se dicono bene), ma dopo il palese tradimento delle milizie curde siriane mi devo purtroppo ricredere. Obama ha davvero toccato il fondo.

I fatti parlano chiaro e sono davanti agli occhi di tutti. Dopo che per mesi i curdi siriani del YPG hanno combattuto contro Daesh – da soli sul terreno ma con l’appoggio aereo americano – ottenendo importantissime vittorie, quando si apprestavano a liberare anche la città di Jarablus, nel Kurdistan siriano, sono stati attaccati dall’esercito turco e dai loro compari jihadisti del Free Syrian Army senza che dalla Casa Bianca proferissero parola. Anzi, le uniche cose che hanno detto (attraverso il vice-presidente Joe Biden) sono state quelle che intimavano ai curdi del YPG di ritirarsi oltre la linea dell’Eufrate.

Non che la cosa mi sorprenda più di tanto. Obama è un fan della Fratellanza Musulmana di cui Erdogan si atteggia a califfo, quindi che tra i laici curdi e gli integralisti della Fratellanza Musulmana turchi Omaba scelga di appoggiare questi ultimi non fa altro che confermare la sua linea di politica estera che da sempre è a favore dei Fratelli Musulmani In Medio Oriente. Quello che mi lascia invece basito è la naturalezza estrema con cui Obama ha venduto i curdi siriani a Erdogan. Se non fosse americano direi che sia la perfetta rappresentazione del politico arabo, tutto menzogne e voltafaccia. Senza dubbio è un vigliacco, svende alleati come fossero noccioline. Lo ha già fatto in passato con Israele e che lo abbia fatto anche con i curdi purtroppo non deve stupire.