Nonostante le scarse risorse dedicate a questo settore dal Ministero degli Esteri, sembra che significativi passi avanti vengano fatti nella direzione di una maggiore assistenza ai nostri connazionali che per varie ragioni si vengo a trovare in difficoltà all’estero.

Questa era una delle richieste più pressanti che avevamo fatto. Infatti fino ad ora i consolati italiani avevano solo una lista di avvocati non certificati da presentare alle famiglie dei detenuti italiani. Il fatto che molto spesso non fossero note le reali capacità e le tariffe degli avvocati portava speso le famiglie a scegliere l’avvocato sbagliato con gravi conseguenze sia sul piano economico che per il congiunto in carcere. Con la creazione di un database di avvocati che contenga tutti i dettagli si faciliterà notevolmente la scelta alle famiglie dei detenuti italiani all’estero.
La creazione del database (che conterrà anche altre informazioni) è un lavoro notevole e che necessiterà ancora di un po’ di tempo. Secondo quanto abbiamo appreso il Ministero degli Esteri provvederà poi a mettere alcune importanti informazioni sui siti dei consolati che potranno essere consultate da chiunque ne abbia necessità. Ogni consolato in ogni zona avrà potrà quindi fornire informazioni online e continuamente aggiornate che diversamente non sarebbero facilmente reperibili.
Secondo Protocollo plaude l’impegno profuso dal Ministero degli Esteri e in particolare dall’ufficio IV della Direzione Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie che, nonostante l’organico molto limitato, ogni giorno tratta centinaia di casi (alcuni molto delicati) e cerca di migliorare con i pochi mezzi a disposizione la condizione dei detenuti italiani all’estero.
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Secondo Protocollo