L’identità ebraica di Israele e gli imbecilli

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Confesso che non essendo ebreo un po’ mi rosica il fatto che in Israele stiano per approvare una legge che identifica lo stesso Israele come “Stato degli ebrei”. Avrei preferito che lo identificassero come “stato dei sionisti”, prima di tutto perché non tutti gli ebrei sono sionisti e non tutti i sionisti sono ebrei poi perché mi sta sul cazzo che gente come Gad Lerner o Moni Ovadia possano chiedere la cittadinanza israeliana in quanto ebrei e io no (o quantomeno troverei delle difficoltà).

Detto questo, che non è la cosa più importante del mondo, e premesso che comunque sono d’accordo con questa proposta di legge (salvo il rosicamento di cui sopra) mi fanno ridere quelli che non hanno aspettato un secondo per definire la suddetta proposta di legge “razzista e discriminatoria”. Se guardiamo bene sono gli stessi che non fanno un fiato se l’Iran si chiama “Repubblica Islamica” così come altri stati musulmani. Sono quelli che plaudono alla iniziativa dei Fratelli Musulmani di fare una manifestazione a favore della “identità islamica dell’Egitto”. E allora scusate, ma qualcosa non mi torna.

Se Israele, che è uno Stato Ebraico pur lasciando ampia libertà di professare la propria fede a chiunque, decide di identificarsi come “lo Stato degli Ebrei” fa una operazione razzista e discriminatoria, ma se lo fanno l’Iran o i Fratelli Musulmani in Egitto, o peggio, lo fa l’Arabia Saudita, va tutto bene perché ne hanno il Diritto. Perché? Perché i musulmani si e tutto il resto del mondo no?

Ho sentito parlare di “nascita di uno Stato teocratico” o addirittura di uno “Stato razzista” quando è venuta fuori la notizia della decisione presa dal Governo Israeliano. Stupidaggini, scempiaggini senza senso che solo una banda di imbecilli antisemiti poteva pronunciare. E’ l’ennesima conferma di come tutto il mondo filo-arabo e retrogrado sia schierato contro Israele. E magari queste persone vanno in giro a fare i radical chic e i “moderni”. Mi rendo conto che sia poco radical chic parlare male dei paesi musulmani, ma vorrei far notare a questi imbecilli che in buona parte dei suddetti paesi islamici non c’è libertà di culto e, dove c’era, le minoranze religiose stanno per essere spazzate via, mentre in Israele ognuno è libero di professare il proprio credo.

Peccato solo che non abbiano deciso per uno “Stato dei sionisti”, se non altro molti imbecilli ne sarebbero stati tagliati fuori.