Iran, Obama e il terrorismo psicologico

«Se il Congresso affosserà l’accordo sul nucleare iraniano gli Stati Uniti saranno costretti ad attaccare l’Iran e una pioggia di missili cadrà su Israele». Con queste parole ieri il Presidente Obama si è rivolto ai leder ebraici americani convocati alla Casa Bianca per spiegare loro l’accordo raggiunto con Teheran.

Quella di Obama sta diventando una vera e propria strategia del terrore. Non più sicuro che il Congresso approverà il pessimo accordo con l’Iran Obama tenta la strada della paura e ventila una guerra devastante che provocherà una pioggia di missili su Israele e l’aumento degli attacchi terroristici in tutto il mondo.

“Vedrete centinaia di razzi di Hezbollah cadere su Tel Aviv”

«Vedrete centinaia di razzi di Hezbollah cadere su Tel Aviv» ha detto Obama. «L’Iran non può competere sul piano militare con gli Stati Uniti o con Israele, quindi userà i gruppi terroristici per combattere la sua guerra» ha aggiunto Obama in una escalation di scenari apocalittici che assomigliano più a una intimidazione che a un ragionamento razionale. Anche perché, dato che Obama cita il terrorismo, la fine delle sanzioni all’Iran comporterà proprio l’arrivo di un fiume di denaro che finirà per rafforzare proprio i gruppi terroristici legati a Teheran. Se quindi vedremo centinaia di missili di Hezbollah cadere su Tel Aviv sarà proprio grazie all’accordo sul nucleare iraniano e non il contrario come afferma Obama.

Ma il massimo della stupidità il Presidente americano la raggiunge quando afferma che lui sarebbe disponibile a incontrare Netanyahu per discutere della sicurezza di Israele ma che il Primo Ministro israeliano non accetterà di incontralo perché “per lui sarebbe come alzare bandiera bianca”.

La realtà è che mano a mano che escono i retroscena dell’accordo sul nucleare iraniano la gente e in particolare i senatori americani si rendono conto che questo non è affatto un “accordo” ma è una vera capitolazione, una resa di fronte al terrore islamico iraniano.

Da notare l’imbarazzante silenzio sul libro della Guida Suprema iraniana nel quale il Grande Ayatollah Ali Khamenei spiega perché Israele vada spazzato via. Quel libro non è solo un insulto ai propositi di pace, è uno schiaffo in faccia a Obama e alla sua assurda idea di poter trattare con i tagliagole iraniani. Ma da quell’orecchio Obama non ci sente e preferisce fare terrorismo psicologico pur di far accettare il pessimo accordo sul nucleare iraniano.

Scritto da Adrian Niscemi

Franco Londei

Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Filo-israeliano, anti-Trumpiano

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