Un corpo speciale per proteggere gli scienziati nucleari. E’ questo che chiedono diversi parlamentari iraniani dopo la morte di Mostafa Ahmadi-Roshan, 32 anni, scienziato nucleare legato al programma nucleare iraniano. Roshan è l’ultimo di una lunga serie di scienziati legati al programma nucleare iraniano uccisi negli ultimi mesi.

Dopo gli omicidi precedenti, dei quali l’Iran accusa senza alcuna prova CIA e MOSSAD, era stato stabilito di fornire agli ingegneri nucleari che partecipano al programma nucleare iraniano una piccola scorta. Ora molti parlamentari e i vertici degli Ayatollah chiedono che venga istituito un apposito corpo per proteggere gli scienziati rimasti. Il corpo dovrebbe essere formato da elementi scelti delle Guardie della Rivoluzione Iraniana.

Mostafa Ahmadi-Roshan è stato ucciso da un ordigno magnetico attaccato in corsa alla fiancata della sua auto da due attentatori poi fuggiti in motocicletta. Secondo le autorità iraniane l’attentato è stato ordito dal MOSSAD. Tuttavia a Teheran non forniscono alcuna prova di quanto affermato.

L’ambasciatore iraniano all’ONU, Mohammad Khazaee, ha addirittura chiesto al Consiglio di Sicurezza di condannare con fermezza Israele per l’attentato, ma anche in questo caso nessuno ha fornito prove credibili che dietro a questo omicidio ci sia lo zampino dei servizi israeliani.

Fatto sta che questo ultimo incidente che ha visto coinvolto un ingegnere nucleare legato al programma nucleare iraniano, è un brutto colpo per Teheran. Mostafa Ahmadi-Roshan lavorava nell’impianto di Natanz dove era ufficialmente vice responsabile del dipartimento commerciale. In effetti, a quanto si dice, lavorava attivamente al processo di arricchimento dell’uranio allo scopo di raggiungere un livello di arricchimento tale da poter essere usato nella costruzione di ordigni nucleari. Quindi, una grossa perdita per gli Ayatollah.

Sarah F.