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Islam in rivolta: il silenzio dei vigliacchi, l’arrogante malafede degli imbecilli

Facciamo il punto della situazione sulle rivolte islamiche scaturite dalla pubblicazione di un filmino ridicolo e di qualche vignetta satirica. Quattro morti in Libia, tra cui un ambasciatore, rappresentanze diplomatiche americane, tedesche, francesi e di altri paesi occidentali distrutte o sotto assedio in tutto il mondo. Folle oceaniche di islamici che al grido di “Allah è grande e Maometto è il suo unico profeta” promettono morte e distruzione all’occidente.

E’ troppo riduttivo il quadro? Si, lo ammetto, è troppo riduttivo. In effetti ci sarebbero anche una decina di capi di stato islamici che, dato che non hanno nulla di meglio da fare, hanno parlato di complotto giudaico-cristiano contro l’Islam e di volere fare di tutto perché la faccenda finisca qui. Come? Semplice, con l’introduzione della religione unica: la loro.

In questo quadro cosa fanno i governanti occidentali? Fatti salvi i coraggiosi francesi, che pagheranno certamente il loro coraggio con il sangue, il resto del mondo occidentale non si è premurato di chiedere conto degli attacchi ingiustificati, del linciaggio di un ambasciatore degli Stati Uniti e dei milioni di danni provocati da questi fanatici. No, la loro prima preoccupazione è stata quella di scusarsi con il mondo islamico, naturalmente dopo aver fatto sparire da ogni server il filmato del linciaggio dell’ambasciatore americano (scandaloso a tal proposito il tentativo dell’inviata Rai negli USA, Giovanna Botteri, di far passare un video ambiguo e incompleto come un tentativo di aiuto all’ambasciatore) perché avrebbe potuto mostrare gli animali all’opera. Uccidono un ambasciatore, che in altri tempi sarebbe stato un casus belli impressionante, e loro invece di incazzarsi chiedono scusa. Gli islamici bruciano le bandiere, promettono morte all’occidente ( e di solito queste promesse le mantengono) e in occidente cosa si fa? Si chiede pateticamente scusa.

Vigliacchi? Certo, vigliacchi ma anche imbecilli. Perché al nutrito numero di pisciasotto governanti occidentali si sono uniti i soliti buonisti ad ogni costo, quelli che ancora credono alla favoletta dell’integrazione, quelli che chiedono moschee in ogni dove per i poveri musulmani, quelli che giustificano i massacri di cristiani con “l’esasperazione da isolamento” o con incredibili “rivalità tribali”. Poi c’è il nutrito plotone di imbecilli antsemiti, quelli che vedono sempre la Stella di David dietro a ogni cosa. Quelli del complotto sionista e dei Protocolli dei Savi di Sion.

Capisco di più i pisciasotto che gli imbecilli. Almeno i primi sono spinti dalla viltà o, in qualche caso, da meri interessi. Ma l’esercito di imbecilli è davvero inconcepibile in una società moderna qual è la nostra con ogni mezzo a disposizione per potersi informare. E’ vero, ci sono imbecilli e imbecilli. Ci sono quelli che lo sono per limiti di intelletto e con quelli c’è ben poco da fare. Poi ci sono quelli che l’intelletto ce l’hanno ma lo usano in maniera contorta, in malafede. Sono quelli che prendono fotografie da contesti diversi, le trasformano in “provenienti da Gaza” oppure prendono foto di una bimba malata di una malattia della pelle e dicono che è stato il fosforo bianco. Sono gli stessi che se ne vanno in giro a giustificare le violenze islamiche con presunti torti occidentali verso l’Islam o, addirittura, scovando incredibili e ridicoli complotti sionisti (questo articolo ne è un esempio eclatante). Sono questi a fomentare le violenze, non gli autori delle vignette satiriche su Maometto o di quel ridicolo film che dubito qualcuno abbia visto nei Paesi islamici.

Non bisognerebbe censurare o, come chiedono gli imam, arrestare gli autori delle vignette, ma bisognerebbe fermare chi fomenta l’odio con menzogne create ad arte, quegli “imbecilli consapevoli” che gonfiano e distorcono la realtà ben sapendo che per scatenare una massa di ignoranti ci vuole pochissimo.

C’è un mix esplosivo di vigliaccheria e di imbecillità consapevole e arrogante dietro alle violente manifestazioni islamiche a cui stiamo assistendo, non solo presunte offese al Profeta Maometto. I primi (i vigliacchi) danno l’impressione di essere supini all’Islam integralista fornendo il fianco agli attacchi, i secondi (gli imbecilli consapevoli) soffiano sul fuoco dell’odio anche con storie inventate di sana pianta. Vogliamo combattere le violenze integraliste? Bene, iniziamo a difendere con coraggio i nostri valori e a dire la verità su coloro che soffiano sul fuoco dell’ignoranza della masse islamiche.

Sharon Levi