Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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1 Comment

  • Condivido e aggiungo qualcosa.
    Non credo proprio che Netanyahu sia responsabile in qualche modo del fatto che Obama abbia messo “la sicurezza di Israele in secondo piano.”
    L’unico responsabile è Obama, che da sempre ha voluto l’accordo con l’Iran a qualsiasi costo e a spese di Israele, perchè secondo lui questo accordo è nell’interesse americano.
    Suggerisco inoltre che l’attenzione di Obama ai palestinesi sia stata sempre strumentale allo scopo di stringere all’angolo Israele, per poter realizzare con meno disturbo l’accordo di cui sopra.
    Obama ha finora attaccato Netanyahu, perchè quest’ultimo fa l’interesse di Israele.
    Punto e basta.
    Obama ha sempre saputo che i Palestinesi non si possono permettere alcun accordo di pace con Israele, perchè qualunque cessazione delle ostilità li porterebbe a conflitti interni autodistruttivi.
    Quindi ai Palestinesi conviene nessun accordo, perchè è l’unico modo per sopravvivere.
    Soffiare sul fuoco e dare in buona parte a Israele la responsbilità del mancato accordo con un signor nessuno come Abu Mazen è stato il modo più comodo per ridurre la sicurezza strategica dello Stato ebraico a vantaggio dell’Iran.
    Se vogliamo pensare ” a male”, potremmo aggiungere che al presidente USA avrebbe perfino fatto piacere aprire un ulteriore fronte di guerra asimmetrica tra Israele e palestinesi.
    Ma forse gli era sufficiente solo aprire all’Iran.
    Quanto alle conseguenze di questa politica del Nobel per la pace che sta a Washington , è chiaro che con questo accordo in quella regione il conflitto si intensificherà con relativi affari dell’industria delle armi per tanti paesi.
    Sarebbe comunque una gran bella notizia se il Congresso USA bocciasse davvero l’accordo con una maggioranza dei due terzi.
    Si tratterebbe della fine ingloriosa di una presidenza basata sull’impostura.
    Chi parla di incompetenza forse è affetto da ingenuità.
    Quanto alla sinistra israeliana ne so poco, ma probabilmente parla tanto per parlare, non avendo niente da dire.

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