La sporca campagna dell’Onu contro Israele

Che l’Onu sia ormai una macchietta in mano ai Paesi islamisti non è certo una novità, basta dare una occhiata a quello che sta facendo la famigerata Commissione dei Diritti Umani per rendersene conto. Ma questa volta le machiavelliche menti nazi-islamiche del Palazzo di Vetro ne hanno davvero pensata una inedita: indire una conferenza per la denuclearizzazione del Medio Oriente invitando Israele a parteciparvi.

Bene, diranno i soliti ipocriti pacifinti, cosa c’è di male? C’è che, per quanto ne sappiamo pur senza alcuna conferma, Israele è l’unico Paese in Medio Oriente in possesso di armi nucleari (ammesso che le voci siano vere). Quindi, denuclearizzare il Medio Oriente vorrebbe dire solo ed esclusivamente denuclearizzare Israele, cioè privare lo Stato Ebraico dell’unica vera arma di dissuasione che ha nei confronti di tutti coloro che lo vorrebbero cancellato dalla faccia della terra.

La trappola è stata organizzata bene. L’Onu sta premendo per questa conferenza, che si dovrebbe tenere in Finlandia, perché sostiene che un Medio Oriente completamente denuclearizzato impedirebbe di fatto all’Iran di dotarsi di armi nucleari e, di conseguenza, fermerebbe sul nascere la successiva escalation nucleare degli altri Paesi (Turchia e Arabia Saudita in testa). Il concetto dell’Onu si basa furbescamente su un protocollo aggiuntivo al trattato di non proliferazione nucleare firmato nel 2010 dai 189 Paesi aderenti (tra cui non c’è Israele) per un Medio Oriente denuclearizzato, un protocollo voluto dai Paesi arabi e dall’Iran per dimostrare l’adozione di due pesi e due misure nei confronti di Israele. Peccato che, come detto, Israele non abbi amai firmato il trattato di non proliferazione a differenza dell’Iran.

Il concetto alla base di questo trappolone è: se Israele ha le armi atomiche, perché non le dovrebbe avere l’Iran? Un concetto pericoloso, primo perché l’Iran non è Israele, secondo perché Israele non ha mai attaccato un’altro Paese per primo e, soprattutto, non ha mai minacciato nessuno di “cancellarlo dalla faccia della terra” come invece fa l’Iran con Israele un giorno si e l’altro pure.

La sostanza di tutto questo è drammaticamente semplice: se Israele accetta di partecipare e aderire a questa conferenza per un Medio Oriente completamente denuclearizzato dovrà rinunciare al suo arsenale atomico perdendo l’unica cosa che ha impedito ai suoi nemici di distruggerlo. Se al contrario rifiuterà l’Iran sarà giustificato a possedere armi nucleari dal fatto che Israele non vuole disfarsi delle sue. Bella trappola no?

L’ambasciatore di Israele all’Onu, Ron Prosor, ha però alzato la posta mettendo in difficoltà i nazi-islamici del Palazzo di Vetro. Prosor ha affermato che «Israele non ha nulla in contrario a un Medio Oriente denuclearizzato o a partecipare a conferenze di questo genere, ma – ha aggiunto – solo quando ci sarà una pace globale ed effettiva nella regione». In pratica Israele parteciperà a questo tipo di conferenza solo quando tutti gli Stati medio-orientali avranno effettivamente riconosciuto Israele e avranno firmato con Gerusalemme trattati di pace effettivi e inequivocabili. Solo allora Israele potrà prendere in considerazione una tale opportunità.

Rimane il fatto, davvero abominevole, che l’Onu con il suo comportamento scriteriato sta di fatto giustificando l’Iran a possedere armi nucleari a dispetto della firma di Teheran sul trattato di non proliferazione, un atteggiamento palesemente anti-israeliano e non giustificabile dalle false “buone intenzioni” pubblicizzate dagli organizzatori di questa conferenza.

Sharon Levi