L’Iran rigetta le proposte occidentali. Ora cosa si inventerà la Ashton?

La Repubblica Islamica dell’Iran ha rigettato le richieste occidentali avanzate per riprendere i colloqui sul nucleare iraniano, sbattendo di fatto la porta in faccia alle aperture di Catherine Ashton, rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea. A renderlo noto, attraverso l’agenzia di stampa iraniana ISNA, il capo dell’organizzazione atomica iraniana, Fereydoon Abbasi Davani.

Le richieste occidentali per poter riprendere i colloqui sul nucleare iraniano erano sostanzialmente due:  la chiusura della centrale nucleare sotterranea di Fordo e l’immediata interruzione dell’arricchimento dell’uranio al 20%. Secondo quanto detto da Fereydoon Abbasi Davani all’agenzia ISNA le richieste occidentali “sono irrazionali” e quindi inaccettabili per l’Iran.

Fereydoon Abbasi Davani è stato lapidario: «l’Iran non rinuncerà all’arricchimento dell’uranio al 20% e soprattutto non rinuncerà alla centrale di Fordo, una base sotterranea situata vicino alla città santa di Qom e tenuta segreta fino a poco tempo fa.

Secondo il programma concordato da Catherine Ashton per conto del gruppo dei 5+1 i colloqui con l’Iran sarebbero dovuti riprendere il prossimo 14 aprile a Istanbul, in Turchia, anche se l’Iran aveva sollevato obiezioni sulla città turca come location dei colloqui proponendo di tenerli in Russia o in Iraq. In sostanza Teheran ha rigettato tutto quanto richiesto dalla Ashton e dal gruppo dei 5+1 dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che il bubbone dei colloqui viene usato dagli iraniani solo ed esclusivamente per prendere tempo. E’ la stessa tecnica del bastone e della carota usata dalla Corea del Nord con Obama. Si fingono aperture per ingannare gli ingenui come il Presidente USA per poi continuare imperterriti con il programma nucleare militare (è di questa mattina la notizia che la Corea del Nord si appresta al terzo esperimento nucleare).

A rincarare la dose ci ha pensato ieri il dittatore iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, il quale durante la festa per le celebrazioni della giornata annuale per i successi tecnologici e nucleari della Repubblica Islamica dell’Iran, ha tenuto un discorso di fuoco nel quale ha ammonito l’occidente a non cercare di fermare la “locomotiva nucleare iraniana”.

Ora, vista questa totale chiusura iraniana che non lascia adito a dubbi sulle reali intenzioni di Teheran, c’è da chiedersi cos’altro si inventerà Catherine Ashton per permettere all’Iran di prendere ulteriore tempo che consenta agli Ayatollah di raggiungere il loro vero obbiettivo, quello cioè di dotarsi di armi nucleari. Siamo sicuri che la baronessa inglese amica dei terroristi e dei nazi-islamici troverà il modo per  aiutare gli amici iraniani a prendere altro tempo.

Sarah F.