Mi spiace andare un pochino contro corrente rispetto a quanto scritto ieri da Noemi su Secondo Protocollo e su quanto si è potuto leggere nei vari blog e giornali sulla squallida vicenda della lista di nomi ebraici “da cancellare dalla faccia della terra” pubblicata da un noto sito nazista, ma questa volta Ugo Volli (che di ragioni ne ha da vendere spesso) ha colto ancora più nel segno.

Nella sua consueta rubrica che tiene quotidianamente su Informazione Corretta intitolata “Cartoline da Eurabia”, Ugo Volli si stacca dal coro di indignazione generalizzata che ha seguito la notizia della “lista” e, con una certa decisione, invita tutti a non seguire un gruppo di cretinetti nazisti quando i pericoli per Israele sono ben altri, quando il moderno antisemitismo non mira più a colpire i singoli elementi ebrei ma mira a distruggere il vero simbolo dell’ebraismo, Israele appunto.

Il buon Volli parla, a ragione, di forze potenti che stanno preparando da anni una nuova Shoà, il nuovo sterminio del popolo ebraico, mai così annunciato come negli ultimi tempi. Quelli sono i nemici contro cui bisogna combattere con tutte le forze e non quattro imbecilli vigliacchetti che come ogni buon verme si nascondono dietro all’anonimato. Non ne abbiano a male gli amici ebrei che spesso mi sembrano più concentrati su fatti di forma piuttosto che sui fatti concreti se per una volta non concordo con loro. Lo so, il web ultimamente è diventata una fucina di antisemitismo e di negazionismo, ma se ci si perde dietro a queste cose si rischia di perdere di vista quali siano i veri nemici di Israele e cosa stiano facendo, concretamente, per distruggere lo Stato ebraico.

Comprendo anche che c’è una fortissima disinformazione sui fatti che riguardano Israele e che qualcosa bisogna pur fare per rimettere a posto le cose e mostrale veramente come realmente sono, ma sono anche convinto che certe cose le debbano fare i “professionisti della informazione” ( e quelli di Informazione Corretta lo sono) senza però concentrarsi solo su questo con il rischio di perdere di vista quello che avviene in Medio Oriente dove gli attacchi armati contro Israele sono quotidiani, dove i movimenti di armi e uomini ci dicono che la prossima guerra è già stata decisa e dove gli odiatori di Israele tramano nell’ombra.

Il contesto medio-orientale è difficilissimo da interpretare. Le cose non sono mai come sembrano. Se ci si perde anche dietro a un gruppo di imbecilli antisemiti o dietro alle puerili provocazioni di certi blogger, siamo finiti. Rimaniamo concentrati sui veri nemici di Israele e lasciamo perdere certe personucole che godono solo al fato che si parli (bene o male) di loro.