Più volte si è fatto il paragone tra il guerranfondaio Bush e il “pacifista” Obama, più volte l’attuale inquilino della Casa Bianca ha fatto discorsi pieni di buonismo indirizzati verso quei Paesi del terzo mondo dilaniati dai conflitti. E poi, cosa succede? Obama mi va a finanziare quegli eserciti che fanno largo uso di bambini soldato infrangendo addirittura una legge americana che impedisce qualsiasi finanziamento a Paesi che fanno uso di bambini nelle loro forze armate, la Child Soldiers Prevention Act del 2008.

E successo la scorsa settimana e quasi nessuno se ne è accorto. Alla chetichella la Casa Bianca ha reso noto che il Presidente Obama ha deciso di esentare Ciad, Repubblica democratica del Congo (RDC), Sudan e Yemen dall’applicazione della Child Soldiers Prevention Act e di finanziare l’acquisto di armi per quei Paesi. I quattro Paesi sopra citati sono inseriti nella lista nera del Dipartimento di Stato (insieme a Somalia e Myanmar) come “sfruttatori abituali di bambini soldato”, non si capisce quindi come il Presidente Obama abbia potuto prendere tale decisione.

Non ci sono nemmeno apparenti motivi geopolitici (ma non sarebbe comunque una scusa) visto che gli Stati Uniti non hanno interessi particolari in quei teatri, anzi, proprio gli Stati Uniti portano avanti una campagna ostile contro almeno tre dei Paesi citati (Sudan, Ciad e Yemen). Nonostante questo nella nota della Casa Bianca (qui la copia della nota) si parla di “interessi degli USA in quei Paesi” che fanno si che la decisione di sorvolare sul Child Soldiers Prevention Act appaia come “doverosa e presa per gli interessi superiori della nazione”. Una vera e propria porcata.

L’unico motivo che può aver spinto Obama a questo passo è invece quello prettamente finanziario. In un momento in cui quasi tutti i Paesi occidentali tagliano notevolmente la spesa per gli armamenti, perdere anche uno dei maggiori mercati di armi mondiale qual’è quello rappresentato da questi Stati vorrebbe dire rinunciare a commesse per svariate centinaia di milioni di dollari. Certo, la decisione cozza con l’embargo per le armi imposto dall’Onu a Sudan, Ciad e Yemen, ma soprattutto a livello morale è una esimia porcata, ma gli affari sono affari e se quelle armi finiranno nelle mani di poveri bambini, poco male. Vorrà dire che il Presidente americano sarà costretto a fare qualche altro discorso buonista, salvo poi comportarsi in maniera diametralmente opposta.

Noemi Cabitza

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