La dissidenza iraniana ha organizzato per oggi un evento a livello globale al quale hanno aderito decine di grandi città e una infinità di piccole e medie città in tutto il mondo: il “global day del sit-in in nero” organizzato dal Movimento verde e dalla Campagna di Protesta Verde.

L’obbiettivo è quello di sensibilizzare la Comunità internazionale sulle uccisioni dei dissidenti politici iraniani e sulle loro disumane condizioni di detenzione illegale nelle carceri iraniane. Proprio per questo in data 18 giugno, dodici prigionieri politici della Sezione 350 del carcere di Evin a Teheran, hanno iniziato uno sciopero della fame a tempo indeterminato, mettendo la propria vita a rischio, per protestare contro l’uccisione di Haleh Sahabi e Hoda Saber, dissidenti e prigionieri politici in Iran. Al sesto giorno dello sciopero hanno aderito altri 6 prigionieri politici della prigione di Rajayi Shahr e un altro da Evin annunciando lo sciopero della fame ad oltranza.

In solidarietà con i 19 prigionieri politici in sciopero della fame, la Campagna di Protesta Verde, ha iniziato un “digiuno politico” per una settimana a partire dal 19 giugno 2011. Saranno inoltre organizzati una serie di “sit-in in nero” per il giorno 25 giugno nelle principali città in tutto il mondo tra le quali Roma dove la manifestazione avrà luogo alle ore 18 in Piazza Navona, Milano e Firenze. Hanno aderito alla manifestazioni diverse organizzazioni italiane tra le quali Secondo Protocollo, la CGIL e altre associazioni.

Chiediamo alla comunità internazionale di non chiudere ancora  gli occhi sul quello che sta avvenendo in Iran e in particolare sulla cruenta repressione della dissidenza iraniana. E’ dall’Iran che due anni fa ha preso il via quella che oggi gli esperti chiamano la “primavera araba” anche se gli iraniani non sono arabi ma persiani. Ed è proprio l’Iran, a nostro avviso, l’unico Paese medio-orientale in grado di concepire realmente il funzionamento di un sistema democratico e di implementarlo. Il mondo questo non lo ha capito e due anni fa ha abbandonato la dissidenza iraniana a se stessa diventando di fatto complice del regime degli Ayatollah nella sanguinosa repressione, quella stessa repressione che oggi vediamo attuata con le stesse modalità (e con gli stessi autori) in Siria.

L’associazione Secondo Protocollo si unisce al Movimento Verde e alla Campagna di Protesta Verde e invita quanti potranno a partecipare al sit-in che si terrà oggi alle ore 18 a Roma, in Piazza Navona (Lato Corsia Agonale), a Milano, a Firenze e nelle altre città del mondo ci cui qui sotto pubblichiamo un elenco. Invita le forze politiche italiane ed europee a sostenere con ogni mezzo la dissidenza iraniana adottando tutte le misure concrete necessarie atte ad abbattere il regime iraniano.

Lista delle città aderenti alla Campagna di Protesta Verde

Stoccolma, Svezia
Gothenburg, Svezia
Umeå, in Svezia
Roma. Italia
Milano, Italia
Firenze, Italia
Londra, Inghilterra
Vienna, Austria
Parigi, Francia
Amsterdam, Paesi Bassi
Amersfoort, Paesi Bassi
Budapest, Ungheria
Francoforte, Germania
Amburgo, Germania
Praga, Repubblica Ceca
Ottawa, Canada
Toronto, Canada
Montreal, Canada
Kuala Lumpur, Malesia
Johor Bahru, Malesia
Penang, Malesia
Irvine, USA
Boston, Stati Uniti
Washington DC, USA
Melbourne, Australia

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