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Negazionismo, antisemitismo e i leoni da tastiera

E’ innegabile che antisemitismo e negazionismo con l’avvento di internet abbiano avuto una vera e propria esplosione, questo soprattutto grazie a quello che qualcuno su Facebook (purtroppo non ricordo chi) l’altro giorno definiva il fenomeno dei leoni da tastiera.

Tutti leoni dietro a un PC questi antisemiti e negazionisti, tutti pronti a scagliarsi contro l’ebreo, a fomentare tesi negazioniste, a plaudere alle teste di maiale inviate alla sinagoga di Roma a poche ore dalla Giornata della memoria. Leoni nascosti dall’anonimato ma gattini se devono presentarsi con nome e cognome o fare qualcosa che possa ricondurre a loro. Vigliacchetti da due soldi che approfittano della libertà della rete per le peggiori espressioni dell’antisemitismo e del negazionismo ma che se dovessero ripetere quelle stesse parole faccia a faccia con qualcuno che le possa contestare e confutare, che si possa difendere, si piscerebbero addosso.

Probabilmente sono gli stessi che propagandano il boicottaggio di Israele e che paradossalmente lo fanno usando proprio quella tecnologia israeliana senza la quale i loro computer non girerebbero. Se fossero anche minimamente coerenti con quello che dicono la prima cosa che dovrebbero fare sarebbe proprio spegnere il computer.

Ma i leoni da tastiera queste cose non le fanno. Come farebbero poi a compiere le loro vigliacche bravate senza l’amato computer made in Israel. Che strano, se hanno tutta questa libertà la devono proprio all’odiato ebreo.