Home Opinioni della settimana Orgasmo da Putin contro ISIS. Ma è eiaculazione precoce

Orgasmo da Putin contro ISIS. Ma è eiaculazione precoce

Devo dire che a dispetto del fatto che Putin non mi piaccia per niente, per lo meno qualcuno si decide a combattere l’ISIS come si deve. O no? Boh!!! I primi giorni dopo l’annuncio che Putin avrebbe combattuto l’ISIS è stato questo più o meno il mio pensiero. Poi la mia follia sionista ha cominciato a corrodere la mia (già bacata) mente e, complice una forzata immobilità che mi ha portato a vedere decine e decine di TG di ogni tipo, la mia idea sull’intervento di Putin in Siria è leggermente cambiata.

Prima di tutto sgombriamo il campo da una falsa teoria che troppo spesso vedo girare in rete: Putin non è amico di Israele (come d’altro canto non lo è Obama). E’ il maggior alleato dell’Iran, il loro maggior fornitore di armi e di tecnologia. E se è amico dell’Iran non lo può essere di Israele. Solo che Putin, a differenza dei Mullah iraniani, non è nemico di Israele. Capito il ragionamento? No? L’ho detto che ho la mente bacata. OK, cerco di essere più chiaro. Non è amico di Israele ma nemmeno nemico. Diciamo che è pragmatico e soprattutto che non è spinto da una ideologia antisemita e religiosa come lo sono i Mullah iraniani e tutta la loro combriccola di assassini. Putin ha i suoi interessi che in questo momento sono il mantenimento al potere di Assad, tutto il resto ha poca importanza. Se per garantire la salvaguardia dei suoi interessi deve giocare sul tavolo israeliano e contemporaneamente su quello iraniano, lo fa. Se deve dire che combatte l’ISIS e poi invece bombarda i ribelli siriani che stanno sulle palle ad Assad, lo fa. Non è proprio la stessa cosa ma a Putin non frega nulla.

Appena ho potuto andare a guardare un po’ in rete sono stato sommerso da articoli orgasmici (spero che sia il termine giusto) riguardo alla guerra di Putin all’ISIS. Ho letto di tutto, persino che ci sarebbe una portaerei cinese al largo della Siria pronta a dar man forte allo Zar contro lo Stato Islamico. Va beh, a me piacciono i romanzi di fantascienza, un po’ meno quelli di fantapolitica, ma soprattutto vedo che tutti i siti “specializzati” parlano di armi potentissime usate contro l’ISIS, di forze speciali ucraine, cecene, cinesi, manca il clan del grande Puffo e ci sono tutti. OK, ammettiamo che a partire dalle forze speciali russe fino ai puffi, tutti stiano combattendo contro lo Stato Islamico bombardando come matti da mattina a sera con ogni tipo di arma a loro disposizione, la domanda è: cosa ci fa ancora Abu Bakr al-Baghdadi a Raqqa e perché lo Stato Islamico non è arretrato di un millimetro?

Ora, io non sono uno di quegli analisti super esperti della fondazione tal dei tali che va in TV a sciorinare dati presi chissà dove e a raccontare delle meraviglie della offensiva russa contro l’ISIS, sono un poveretto persino megalomane (dicono) che ha la passione per quello che avviene in Medio Oriente, e francamente io questo grande attacco russo (e persino cinese) contro l’ISIS non lo vedo. Non so cosa facciano i puffi perché sono fuori dalla mia portata, ma Putin di sicuro sta facendo qualcos’altro.

Attenti, come detto Putin fa i propri interessi che sono quelli di mantenere Assad al potere. E dirò anche di più, lo capisco perfettamente a condizione che gli interessi di Putin non si scontrino con quelli israeliani. Alla fine Assad si teneva pure a bada con una certa facilità (giusto per essere un po’ cinici), quindi a condizione che gli iraniani stiano lontani dai confini con Israele, che Putin faccia quello che vuole. Solo che temo che questo intervento russo in Siria contro il “pericolo ISIS” abbia dato il via a una serie di azioni concatenate che porteranno gli iraniani proprio sui confini con Israele, e questo davvero non mi piace.

Frenate quindi gli orgasmi da Putin e da intervento anti-ISIS, ancora è tutto da vedere come andrà a finire. Per adesso mi pare più una eiaculazione precoce che, come tutte le eiaculazioni precoci, rischiano di generare figli non voluti.