E’ la prima volta che Secondo Protocollo implementa un progetto di disobbedienza civile in Italia contro una ipotesi di legge che mira a limitare alcuni Diritti fondamentali quali la libertà di stampa e il Diritto di cronaca della stampa italiana.

La legge in questione è l’ormai noto DDL intercettazioni che, se dovesse passare così com’è adesso, limiterebbe incredibilmente la libertà di stampa e il Diritto di cronaca dei giornali e delle testate giornalistiche in rete basate in Italia. C’è poi un altra legge in discussione di cui nessuno parla ma che potrebbe seriamente minare la libera informazione in rete, quella che riguarda l’obbligo di rettifica su quanto pubblicato su internet inserito nello stesso DDL intercettazioni.

Premesso che noi siamo da sempre favorevoli a una regolamentazione della rete soprattutto per quanto riguarda l’anonimato. In poche parole siamo dell’idea che chi scrive qualcosa debba assumersi la responsabilità di quello che scrive. Siamo dell’idea che il moltiplicarsi dei casi di stalking via web (cyber-stalking) siano il frutto di una sostanziale anarchia della rete che non giova certo alla libera divulgazione di idee ma giova solo a pochi depressi e depravati che usano questo fantastico mezzo solo per nuocere ad altri rimanendo nell’ombra. Tuttavia, le leggi che il Governo italiano si appresta a varare non c’entrano niente con la regolamentazione della rete o con l’abolizione dell’anonimato, ma mirano sostanzialmente a mettere il bavaglio ai giornalisti della carta stampata e della rete minando così sia la libera circolazione di idee che la libertà di stampa.

Per questo motivo ci siamo decisi ad approntare un progetto che a noi piace definire di “disobbedienza civile”. Nessun mistero, nessuna fonte anonima, nessun depravato o depresso che agisce nel buio, lo facciamo alla luce del sole forti delle nostre idee. In previsione di una stretta sulle libertà fondamentali e sulla libera circolazione di idee su internet abbiamo aperto un dominio in una isoletta del Pacifico che si chiama Tokelau. Il dominio si chiama Free Italian Press (http://www.freeitalianpress.tk) e al momento non dispone di un proprio server ma reindirizza a quello che dopo “l’evoluzione” è diventato il sito ufficiale (http://www.freeitalianpres.org). Al momento il sito è in versione “beta” cioè non è definitivo, ma lo diventerà nel momento esatto in cui il Governo italiano decidesse di introdurre la cosiddetta “legge bavaglio”. In quel momento non faremo più un redirect del blog ma implementeremo un vero e proprio server basandolo fuori dai confini nazionali italiani in un Paese che ci possa permettere quella libertà di stampa e quella libera circolazione di idee che in Italia ci verrebbe interdetta.

Per ora riprenderemo solo articoli di giornali italiani, siti e/o blog che trattano di libertà di stampa, senza distinzioni politiche e/o ideologiche. Tuttavia il progetto è aperto a chiunque voglia esprimere con lo scritto le proprie idee. Basterà inviare a Secondo Protocollo l’articolo o la segnalazione per vederlo pubblicato su Free Italian Press.

Come detto siamo solo gli inizi e speriamo veramente che non ci sarà bisogno di implementare fino in fondo questo progetto di disobbedienza civile. In tal caso vedremo di riciclare il progetto in un sistema di collaborazione aperto a tutti. Ma se, come temiamo, il Governo Italiano proseguirà sulla strada della censura della stampa e della circolazione delle libere idee, saremo pronti alla totale disobbedienza pagandone, ove necessario, le conseguenze.

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