Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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8 Comments

  • no non è il caso di rivalutarlo…non tutto l’Islam è violento anzi..l’islam predica la Pace e prevede che lo Jihad(che in arabo significa SFORZO ed è BECERAMENTE ED IMPROPRIAMENTE TRADOTTO CON GUERRA SANTA)sia non violento…il resto è IGNORANZA

    • e come no…… l’islam è una religione di pace e il fatto che il 90% (e oltre) dei conflitti riguardi paesi musulmani è solo un caso fortuito. L’islam è una religione di pace e il fatto che i Diritti nei paesi musulmani siano semplicemente inesistenti è un caso fortuito frutto della nostra incomprensione, pardon, ignoranza. L’islam è una religione tollerante e pacifica e il fatto che in molti paesi musulmani andare in giro con la croce al collo (non parliamo poi della Stella di David) comporti il taglio del collo stesso è solo una invenzione dettata dall’ignoranza. Ma certo, la Jihad è solo uno sforzo pacifico per convincere noi poveri infedeli che Allah è buono e bravo. Finirà che qualcuno (naturalmente meno ignorante) la paragonerà a una tombola da oratorio

  • Io però distinguo sempre tra Islam e Islam integralista. Le confraternite sufiche che esprimono associazioni come il Co. Re. Is . di Milano non sono come i talebani.

  • non conosco il Co.Re.Is. quindi non so cosa dirti Ugo. Di certo ci sarà un islam più tollerante ma francamento penso che alla fine sia una esigua minoranza. Magari mi sbaglio..

  • Ti seguo sempre, e mi piacciono le tue prese di posizione.
    Però:
    a) il Co.Re IS non ha niente dell’Islam nella sua versione becera, retrograda e violenta; più e più volte, a Milano, si sono fatte conferenze e manifestazioni a braccetto con la Comunità Ebraica. Per cui bisogna prendere atto che l’Islam può anche presentare una faccia che niente ha a che spartire con i talebani e l’integralismo .
    2) Che il regime dittatoriale di Putin sia preso come baluardo e quasi garante contro l’avanzare del nazismo e il dilagare dell’Islam, mi fa solo pensare che dalla padella si passa direttamente alla brace.
    Detto questo però, ognuno la pensa (e scrive) quello che crede giusto.
    Ciao

    • beh no, ho premesso che non mi piace per niente, l’ho detto prima di tutto, figuriamoci prenderlo a esempio. Solo che è l’unico che sta facendo qualcosa e questo penso sia innegabile

  • Credo che una religione -in questo caso l’Islam- possa essere o meno considerata pacifica se si osserva il carattere pacifico o meno dei comportamenti e delle motivazioni religiose che ne danno i suoi fedeli.
    Così si può vedere se la definizione data di “religione pacifica “é confermata dall’osservazione di questi comportamenti e di queste motivazioni.
    L’analisi dei testi sacri potrebbe essere interminabile e comunque da sempre adito a interpretazioni spesso opposte tra i fedeli stessi. E l’Islam non fa eccezione.
    Usando questo metodo di osservazione mi sono accorto che esistono sicuramente islamici pacifici, ma esistono anche islamici che interpretano la loro religione come una religione di conquista , che pertanto di pacifico non avrebbe nulla.
    Mi sono accorto anche che spesso dentro gli stessi paesi islamici esistono conflitti e guerre per una differente interpretazione della religione, finalizzata alla conquista violenta del potere
    E mi sono accorto inoltre che spesso i violenti sono più pericolosi per gli altri, non solo per la loro interpretazione religiosa violenta, ma anche perché sono più organizzati.
    Sono tutti islamici, i violenti e i pacifici?
    Se sì – se sono tutti islamici- allora l’Islam non può essere considerata una religione pacifica, perché non può essere tale se accoglie anche i violenti.
    A meno che il giudizio che si intende dare prescinda dai fatti.
    Credo pertanto che sarebbe necessario separare il grano dal loglio in modo esplicito
    Un ultima osservazione riguardo ai pacifici come il commentatore Andrea, non importa se sia islamico o meno.
    Come mai gli islamici pacifici, quelli che per esempio vivono in Europa, non si organizzano in modo visibile e con esternazioni quotidiane organizzate contro gli “islamici violenti “, a difesa dei valori della libertà di tutti e della pace, proprio in nome dell’Islam?
    A me non pare di notare queste manifestazioni.
    Insistendo sulla difesa dell’Islam come religione di pace , senza prendere posizioni coerenti contro le manifestazioni violente fatte da alcuni in suo nome, danno a molti l’impressione di sentirsi comunque più solidali con gli islamici violenti che con gli altri.
    Se poi gli altri non sono neppure islamici, – posso dire infedeli?- che possibilità si profila per un intervento islamico di denuncia in difesa dei più deboli, che siano islamici o meno?
    Possiamo contare su un cambiamento di indirizzo o é tempo perso?

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