Non mi piace molto parlare della mia malattia, ma arriva un momento in cui occorre anche mettersi in gioco, specialmente quando vedi cari amici malati come te di Sclerosi Multipla cadere (per disperazione o stupidità, fate voi) nelle grinfie di quelli che io chiamo “sciacalli azzeccagarbugli”, gente senza scrupoli che non esita un attimo a proporre miracolose cure alternative.
Nei giorni scorsi mi è capitato di sentire al telefono un caro amico che, come me, è malato di Sclerosi Multipla e non vi dico il mio stupore nell’apprendere che aveva lasciato le cure tradizionali e testate per provare una “via alternativa” come cura della Sclerosi Multipla, una specie di “lavaggio del sangue” che a detta dei suoi creatori lo avrebbe fatto tornare “normale”. Non conosco il nome di questa cura alternativa (ammesso che lo abbia), l’unica cosa che so è che come risultato dell’abbandono della via tradizionale ha ottenuto un considerevole e devastante peggioramento delle sue condizioni. La Sclerosi Multipla, che era praticamente bloccata usando le cure tradizionali, si è improvvisamente scatenata lasciandolo letteralmente su una sedia a rotelle. E’ la seconda volta che mi capita di sentire una cosa del genere e francamente per me è troppo. Avevo già letto di miracolose cure alternative prontamente sputtanate dagli ottimi autori di BUTAC (fate una ricerca sul sito con “sclerosi multipla” e vedete i risultati che escono), ma un conto è leggere certe storie sul web, un conto è sentirsela raccontare “live”. Per questo motivo mi sono deciso a scrivere questo post/appello, perché la disperazione porta spesso a commettere errori irreversibili, errori indotti da delinquenti senza scrupoli che speculano sulle disgrazie altrui senza alcun senso di colpa o vergogna. Ben inteso, non mi voglio elevare a “sapientone”, voglio solo riportare quelle che sono le mie esperienze dopo quattro anni di Sclerosi Multipla conclamata (probabilmente sono di più ma non era stata diagnosticata) con la speranza che possano aiutare altre persone che, come me, sono afflitti da questa terribile malattia.
Punto 1: cosa fare

Punto 2: come cercare di migliorare la propria vita se colpiti da Sclerosi Multipla
Accertato quello che dobbiamo e che non dobbiamo fare, passiamo a vedere come fare per poter migliorare in qualche modo la nostra condizione.
Posto che la cura non va mai interrotta, salvo brevi periodi in accordo con il neurologo, ci sono diversi mezzi e prodotti che ci possono aiutare a “vivere meglio”. Di seguito cercherò di spiegarli anche se, per ovvie ragioni, mi devo limitare a quelli che uso io, quindi compatibili con il mio “tipo” di SM. Sono comunque accorgimenti e rimedi applicabili a buona parte delle persone colpite da SM
Sativex

Le molle (tutori) per aiutare a camminare
Un buon mezzo per aiutare a camminare chi è affetto da Sclerosi Multipla sono le molle (o tutori) da applicare alla gamba o alle gambe colpite dalla malattia. Evitate la tipica molla di Codevilla che non aiuta per nulla e può essere anche dannosa perché accentua l’ipertono muscolare. Usate invece le cosiddette “molle dinamiche”. Io ne uso di due tipi. La prima è senza dubbio la più usata e certamente la più utile, il tutore Ottobock, una molla dinamica veramente utile per aiutare ad alzare il piede quel tanto che basta per evitare rovinose cadute. Non starò a spiegare tutte le utilità di questa molla (chiedete pure al vostro fisioterapista) dico solo che aiuta moltissimo in quel poco che riusciamo a camminare. La Ottobock viene passata dal Servizio Sanitario Nazionale. La seconda è invece la Dynamic Walk e benché molto più costosa e meno complessa da indossare della Ottobock, è una molla più adatta a coloro che sono nella prima fase della malattia o, come me, hanno un arto meno colpito dell’altro. La Dynamic Walk è eccellente se avete un minimo di mobilità della caviglia, diversamente anche se dinamica è dannosa quanto la molla di Codevilla. Io la uso (ancora) nella gamba meno colpita mentre uso la Ottobock in quella completamente attaccata dalla malattia. Non so se tutte le regioni passano la Dynamic Walk. Se non la passano ha un costo piuttosto elevato, circa 450 euro contro i circa 160 euro della Ottobock.
Le stampelle
Croce e delizia, ti tengono in piedi con la stessa facilità con cui ti fanno cadere. Le stampelle vanno scelte leggere ma solide, con l’imbracatura aperta perché in caso di caduta devono essere lasciate per evitare che rimangano sotto il corpo e ti rompano qualche costola (l’esperienza insegna). Non usatele su pavimenti scivolosi (tipo marmo e similari), la caduta è assicurata. Non usatele su terreni bagnati. Cercate i tappi/piedini anti-sdruciolo o molto morbidi. Di recente ho visto nuovi tipi di stampelle con quattro piedini snodabili ma non le ho mai provate quindi non me la sento di consigliarle. Le stampelle purtroppo sono indispensabili per chi come me è colpito dalla SM alle gambe e alla mobilità. Ci permettono di fare quei pochi metri in piedi che ci separano dal finire definitivamente sulla sedia a rotelle. Quindi è assolutamente importante averle. Nelle prime fasi della malattia se ne potrebbe fare anche a meno ma le cadute sono molto frequenti quindi non vi vergognate di usarle sin da subito. Mettendo via un po’ di orgoglio personale si eviteranno un sacco di guai e rotture di ossa. Vanno usate con alcuni accorgimenti che vado a spiegare di seguito nella “sezioni trucchi”.
Qualche trucco

Concludendo, la Sclerosi Multipla è già di suo una malattia terribile che va affrontata con i mezzi migliori che la medicina e la ricerca ci mettono a disposizione (e con qualche accorgimento). Non ci servono quindi gli azzeccagarbugli e gli sciacalli che speculano sulla disperazione dei malati e di chi gli è intorno. Quando avete qualche dubbio c’è il forum della AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) dove troverete molte risposte alle vostre domande e dove potrete chiedere consigli agli altri malati di SM. Seguite anche gli amici di BUTAC che sono bravissimi a smascherare questi criminali che offrono “cure alternative” che spesso sono vere e proprie truffe quando non un attentato alla salute. Occorre avere fiducia nella ricerca, in quella ufficiale e qualificata. E’ già difficile convivere con la Sclerosi Multipla, vediamo di non incasinarci ulteriormente la vita con improbabili cure miracolose.
Grazie. Non soffro di sclerosi multipla, ma di linee e sono sulla sedia a rotelle per un bel pezzo. Sono ancora in cerca dei trucchi per stare decentemente e se tutti fossero come te, generosi delle loro scoperte e trovate, si vivrebbe meglio. Amen
Errore, LINFEDEMA. Considerata ancora malattia rara e ovviamente incurabile