La notizia è apparsa ieri sui maggiori media sudanesi. Secondo quanto si apprende dalla commissione per il referendum del Sud Sudan i voti a favore della secessione sono stati pari al 99% dei votanti, una superiorità talmente schiacciante da cancellare qualsiasi dubbio su cosa vogliano i cittadini del Sudan meridionale.

Ora si apre la fase più difficile, quella cioè della separazione vera e propria, la quale non sarà una passeggiata ma una vera e propria guerra diplomatica. Sul tavolo diversi problemi da risolvere tra i quali:

a.       La moneta (il Sudan Meridionale manterrà lo scellino sudanese oppure conierà una propria moneta? Dalla scelta potrebbe dipendere la tenuto o il crollo della moneta sudanese)

b.      Il debito estero (secondo gli accordi il nuovo stato dovrebbe accollarsi la sua parte del debito pubblico del Sudan)

c.       La questione dei confini (i confini definitivi non sono ancora stati tracciati e di mezzo c’è la questione di Abyei e del Monti Nuba)

d.      Gli accordi sull’acqua del Nilo (il Sudan Meridionale la pensa come Uganda ed Etiopia che vorrebbero rivedere gli accordi con l’Egitto, Khartoum la pensa diversamente)

e.      Lo sfruttamento del petrolio e la divisione degli utili

Questi sono solo alcuni dei problemi sul tavolo, problemi che nelle prossime settimane cercheremo di affrontare individualmente. Intanto godiamoci questa stupenda e pacifica vittoria. Per approfondire scarica il report sotto.

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