Sud Sudan: vile agguato ai votanti. 10 morti e diversi feriti

Un vile agguato contro un gruppo di sud-sudanesi che si apprestava ad attraversare il confini tra nord e sud Suda per andare a votare, è stato messo a segno ieri pomeriggio da un gruppo di uomini armati non ancora identificati.

L’agguato è avvenuto lungo il confine che divide il Sud Kordofan (regione del nord) e la regione di Nord Bahr al-Ghazal che invece appartiene al sud. Il gruppo di persone facevano parte di un vasto contingente che vive nei campi profughi del nord e si erano messi in viaggio per andare a votare per il referendum che dovrà sancire la secessione del Sud Sudan. All’improvviso un gruppo di uomini armati, si pensa di etnia Missiriyah, hanno aperto il fuoco contro il gruppo di persone che si accingeva ad attraversare il confine.

Secondo Mohamed Wad Abuk, un membro anziano della tribù nomade dei Missiriiyah, l’attacco sarebbe stato portato a termine da un gruppo ribelle non ben identificato che nulla ha a che fare con la tribù nomade araba. Invece secondo alcuni scampati all’agguato sarebbero stati proprio i Missiriyah a portare a termine il vile agguato per impaurire le migliaia di persone che in queste ore si stanno spostando dalla regione del Sud Kordofan in Sud Sudan per esprimere il loro voto.

Intanto procedono le operazioni di voto in tutto il sud Sudan. Il presidente della commissione elettorale, Mohammed Ibrahim Khalil, ha detto che non ci sarà alcun problema a raggiungere il quorum del 60% e che i risultati saranno disponibili intorno al 20/22 gennaio.

Secondo Protocollo