Giornata della memoria tra passato e attualità
Nessun paragone tra la guerra in Ucraina e lo sterminio ebraico ma questa volta il mondo libero non è rimasto a guardare
Nessun paragone tra la guerra in Ucraina e lo sterminio ebraico ma questa volta il mondo libero non è rimasto a guardare
Telefonata tra Netanyahu e Zelensky e solita richiesta da parte ucraina riguardo alla fornitura di armi avanzate. Solo che questa volta Netanyahu ci starebbe pensando
Come mai nelle manifestazioni di Roma non abbiamo sentito chiedere a Putin di ritirarsi dall’Ucraina? Perché certi “pacifisti” vedono la pace solo nella resa dell’Ucraina?
Non basterà lo scoppio della pace per riportare la Russia almeno allo stato pre-guerra. Mentre l’occidente invierà miliardi per la ricostruzione dell’Ucraina e procederà alla sua inclusione nel sistema occidentale, la Russia rimarrà uno Stato-paria, almeno fino a quando ci sarà Putin
Semplicemente imbarazzante la manifestazione per Putin che si è svolta a Roma. Definita “per la pace” in realtà hanno chiesto la resa di Kiev e non hanno mai chiesto a Putin di ritirarsi dall’Ucraina occupata
Si scandalizzano se gli ucraini attaccano obiettivi militari senza fare vittime civili, ma tacciono se da settimane Putin bombarda a tappeto solo obiettivi civili facendo decine di vittime. E non chiedono il ritiro delle forze di occupazione russe
Disprezzo totale della vita da parte di Putin. I coscritti usati letteralmente come carne da cannone e mandati al fronte senza equipaggiamento né addestramento
Putin può decidere da solo o ci sono meccanismi di sicurezza? E quante sono le bombe nucleari tattiche in mano alla Russia?
Intorno a una Russia indebolita dalla guerra, c’è un gigantesco vortice geopolitico
Difficile capire perché secondo i punitisti/pacifisti per arrivare alla pace debba essere l’Ucraina a svendersi alla prepotenza russa e soprassedere ai crimini di guerra commessi da Putin. Di solito a svendersi è chi perde la guerra non chi la vince
Condanna, ma con prudenza, da parte di Gerusalemme. «L’annessione di territori ucraini da parte di Mosca viola il Diritto internazionale». Ma secondo alcuni siamo al «minimo sindacale»