Giornata della memoria tra passato e attualità

Non farò l’errore – che in queste ore fanno in tanti – di paragonare la Shoah con quanto sta avvenendo in Ucraina.

Lo sterminio deliberato degli ebrei, pianificato a tavolino e poi metodicamente messo in pratica dai nazisti, non ha nulla a che vedere con la guerra in Ucraina o con quanto intendeva fare Putin, sicuramente una guerra all’Ucraina e agli ucraini, ma non un genocidio anche se un importante rapporto spiega che l’idea era proprio quella.

E se è vero che la preparazione mediatica alla guerra e la propaganda interna russa sono state molto simili alla propaganda di Joseph Goebbels, è altrettanto vero che i russi sono stati molto più ben disposti a credere alle menzogne del regime di quanto non lo fossero i tedeschi.

Si continua infatti a ignorare il fatto, importantissimo, che la stragrande maggioranza dei russi era ed è d’accordo con Putin sull’aggressione all’Ucraina. Sicuramente lo erano anche i tedeschi ma non nelle percentuali russe e comunque non so quanti tedeschi sarebbero stati d’accordo con le camere a gas.

I russi invece erano e sono convinti che l’Ucraina sia piena di nazisti e, soprattutto, che Putin debba riprendersela come ulteriore passo per la ricostruzione della Grande Russia, l’unificazione dei popoli slavi (Serbia compresa, per intenderci). Se poi ci scappa il genocidio, pazienza.

Ben inteso, i russi non si sono fatti convincere dalla propaganda o dalla televisione russa, sono veramente convinti che Putin faccia il bene della Russia e che tutto il mondo sia contro di loro.

L’unica differenza con i nazisti e con altre guerre ideologiche e di purificazione della razza (dalla ex Jugoslavia fino al Ruanda) è che questa volta il mondo ha saputo reagire per tempo e non dopo le stragi, non dopo il genocidio.

Questa volta non si può dire davvero che non abbiamo imparato dal passato. Questa volta non abbiamo permesso al pazzo di turno di portare avanti i suoi propositi genocidi. Questa volta il mondo libero ha saputo trarre insegnamento dagli orrori del passato.

E proprio oggi che è la giornata della memoria tutto questo appare più evidente, più limpido. Ora però dobbiamo insistere, dobbiamo sconfiggere Putin, la Russia e i russi. Non basta più fermarli, non possiamo più sederci in nessun tavolo internazionale con loro.

Non possiamo più farci affari e dobbiamo fare terra bruciata intorno a loro affinché nessuno lo faccia.

Il mondo globalizzato finisce qui. Ci sono i buoni e ci sono i cattivi. Ci sono le democrazie e ci sono gli Stati canaglia. Prima lo capiamo e prima capiremo come combattere i russi e tutti quelli che come loro odiano il mondo libero.

Franco Londei

Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Filo-israeliano, anti-Trumpiano

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