Ucraina abbandonata dalla UE e dai suoi burocrati da strapazzo

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Quello che sta avvenendo in Ucraina in queste ore era inevitabile. Da un lato un dittatore mascherato da presidente democratico, Viktor Yanukovich, appoggiato da Putin, dall’altra parte i manifestanti pro-Europa che non ci stanno a farsi telecomandare dal Cremlino. In mezzo una Europa chiusa su se stessa che fino ad oggi non è stata in grado non solo di aiutare e sostenere l’opposizione, ma è rimasta ambiguamente alla finestra.

E’ l’Europa dei burocrati non eletti, di quelli che abbinano i loro personali interessi alla guida della UE e si muovono in conformità agli stessi interessi. Una Europa che mentre a Kiev la gente veniva prima incarcerata e poi ammazzata, si è girata dall’altra parte limitandosi a qualche parola di circostanza e a sterili minacce.

Oggi, dopo la strage in Ucraina, non potevano più far finta di niente è hanno convocato una riunione straordinaria dei Ministri degli Esteri della UE. Ma per fare cosa? Per ribadire le stesse sterili minacce? Per far finta di muoversi? Per far credere alla gente che non sono succubi di Putin?

Ma lasciamo perdere!!! L’Europa non è in grado di esprimere nulla, nemmeno una forma seria di protesta come potrebbe essere quella di ritirare tutti gli atleti dalle olimpiadi di Soci. L’unica cosa che riesce a fare e spedire Catherine Ashton, una inutile e dannosa babbiona inglese, a Kiev per far finta di parlare con Viktor Yanukovich e di mediare un molto improbabile compromesso. Non è così che si aiutano gli ucraini e l’Ucraina, anzi, così si danno maggiori poteri a Putin e a Viktor Yanukovich che vedono l’inettitudine europea. Serve uno shock, come potrebbe essere ritirare gli atleti da Soci, richiamare gli ambasciatori a Kiev e a Mosca, insomma far vedere che l’Europa c’è. Invece sanno fare solo le comparse.

In Europa dilaga la paura che alle prossime europee i partiti anti-europeisti possano prendere molti voti, ma come dare torto a chi non crede più a questa Europa dei burocrati quando non solo affossa gli Stati membri, ma si gira dall’altra parte quando uno Stato in cerca di democrazia come l’Ucraina chiede di entrare nella UE. Davvero uno schifo di Europa.