E adesso come potranno essere credibili le minacce USA all’Iran?

E dopo il ritorno dei Talebani ci dovremo quindi rassegnare anche all’Iran potenza nucleare

Non poteva esserci regalo più grande per l’insediamento di Ebrahim Raisi come presidente dell’Iran.

Il precipitoso ritiro degli Stati Uniti e dei loro alleati dall’Afghanistan e la trionfale entrata dei Talebani a Kabul, ha mostrato in diretta TV al mondo l’inaffidabilità di Washington nella protezione degli alleati.

E il discorso televisivo del Presidente Joe Biden non ha aiutato a dipanare i dubbi o a fermare il sudore freddo che cola lungo la schiena degli alleati americani in Medio Oriente.

Penso soprattutto ai sauditi perché israeliani e curdi sanno difendersi da soli. Poi non c’è da meravigliarsi se a Riad pensano di trattare con Teheran.

Dicevamo del regalo americano per l’insediamento del “boia di Teheran”. Gli Ayatollah si saranno sganasciati dalle risate nel vedere una fuga così scoordinata da parte dell’esercito più forte del mondo.

Un gruppo di combattenti in ciabatte che, come era avvenuto in Siria e in Iraq con l’ISIS, conquista una nazione quasi senza sparare un colpo, solo grazie al terrore che incute il loro nome.

Ora però viene veramente il bello perché la fuga americana dall’Afghanistan arriva proprio in un brutto momento per il Medio Oriente, con l’Iran che è veramente a un passo dalla bomba atomica e con un governo israeliano che si regge sui voti degli arabi e quindi non ha molta libertà di movimento.

Il Presidente Biden ha più volte cercato di riaprire le trattative con l’Iran per riattivare l’accordo sul nucleare iraniano, mettendo sul piatto della bilancia pesanti ritorsioni se Teheran non avesse accettato.

Ora, quanto sono credibili le minacce americane all’Iran dopo la precipitosa fuga da Saigon, no scusate, da Kabul?

Se l’Iran ha resistito a quattro anni di presidenza Trump (non che abbia poi fatto chissà che, ma almeno non ci trattava), come può essere impaurito da questa presidenza davvero debole?

Se a Gerusalemme e a Washington ci fossero Governi degni di questo nome direi che questo è il momento di agire contro l’Iran, perché o adesso o mai più.

Ma purtroppo né a Gerusalemme né a Washington (detto da me che non amo Trump) ci sono governi con gli attributi.

E dopo il ritorno dei Talebani ci dovremo quindi rassegnare anche all’Iran potenza nucleare.

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia