Dai Talebani alla Fratellanza Musulmana in Europa il passo è breve

Voglio tornare anche oggi sulla clamorosa vittoria dei Talebani in Afghanistan per ragionare su come questa nuova situazione possa influire sul nostro mondo.

Come ho avuto modo di dire due giorni fa, gli islamisti non si possono combattere con una mano legata dietro la schiena.

Le immagini dei talebani che entrano vittoriosi a Kabul hanno fatto il giro del mondo ed è immaginabile che abbiano stuzzicato l’appetito di molti islamisti fanatici in Europa così come avvenne con la marcia vittoriosa dell’ISIS.

Sicuramente è avvenuto in Iran dove ieri il neo-Presidente iraniano, il boia di Teheran, nell’esultare per la vittoria dei talebani ha visto nella cacciata del “Satana americano” una «opportunità per ripristinare la vita».

Noi che monitoriamo il Medio Oriente sappiamo che un Paese come Israele quei fanatici islamisti li ha praticamente alle porte se non dentro i confini.

Ma noi in Europa non siamo messi molto meglio. Anche noi li abbiamo alle porte di casa, in Turchia, in Libia, in Tunisia, in Algeria e in Marocco e, grazie a politiche assurde di certi Paesi, li abbiamo anche in casa.

Penso alla Fratellanza Musulmana che da noi in molti si ostinano a chiamare “Islam politico” quando non addirittura “Islam moderato”.

I talebani così come Al Qaeda e lo Stato Islamico (ISIS) hanno lo stesso DNA dei Fratelli Musulmani e a loro si sono ispirati. Hamas dice apertamente di appartenere alla Fratellanza Musulmana e il dittatore turco, Recep Tayyip Erdogan, ritiene di esserne il capo.

Edwin Bakker e Roel Meijer nella presentazione del libro sulla Fratellanza Musulmana in Europa scrivono che «i Fratelli Musulmani in Medio Oriente hanno sempre attirato un’attenzione ampiamente divergente. Gli studiosi li hanno considerati sia come fonte di terrorismo sia, più recentemente, come potenziale precursore della democratizzazione».

Poi scrivono ancora che «la Fratellanza Musulmana in Europa ha attirato molta meno attenzione, ma la sua ambigua reputazione in Medio Oriente ha portato a diffuse speculazioni sul suo carattere. I suoi critici considerano le organizzazioni europee come parte di un’organizzazione mondiale sospetta, segreta e guidata da un centro che aumenta l’alienazione dei musulmani in Europa. I suoi simpatizzanti, d’altra parte, considerano la Fratellanza come un movimento moderato che è stato europeizzato e promuove l’integrazione».

Pregherei di fare molta attenzione a questa ultima parte perché quello è il vero “cavallo di Troia” usato dagli islamisti che in sostanza usano i Diritti Umani contro di noi.

Mentre nella legge islamica (Sharia) non c’è nulla che abbia a che fare con la dichiarazione universale dei Diritti Umani, gli islamisti non esitano ad approfittare di quei Diritti ampiamente diffusi in occidente per aumentare il loro numero.

I più ottimisti la chiamano “integrazione” mentre i pessimisti come me ci vedono un modo per entrare in punta di piedi nella nostra società e cambiarla dal suo interno.

Sami Moubayed scrive che «tracciare le attività degli affiliati ai Fratelli Musulmani in Europa è sempre stato un compito difficile. La loro affiliazione è raramente chiara e visibile a tutti, è nascosta sotto strati di lavoro di beneficenza e attività delle ONG, e spesso velato dalla solidarietà con il popolo palestinese, una frase accattivante che non manca mai di catturare le menti, i cuori e i libretti degli assegni dei donatori in tutta l’Europa musulmana».

Ecco di nuovo affiorare il nostro punto debole, gli inalienabili Diritti Umani, che ci portano a considerare le ONG islamiste legate alla Fratellanza Musulmana alla stregua di strutture che favoriscono l’integrazione dei musulmani nella nostra società, quando è vero l’esatto contrario.

È attraverso lo “Zakat”, la beneficenza islamica, che i Fratelli musulmani in Europa finanziano le organizzazioni terroristiche come Hamas, la Jihad Islamica ed entità come i Talebani, che adesso non avranno più bisogno di niente dato che metteranno mano sulle coltivazioni di oppio afghane.

Al centro della beneficenza islamica c’è quasi sempre il Jihad. Raramente è vera beneficenza. Eppure le ONG islamiste sono lasciate libere di raccogliere fondi e di spedirli senza controlli mentre la Fratellanza Musulmana viene considerata l’Islam politico o, peggio ancora, l’islam moderato.

Dobbiamo uscire dagli schemi se vogliamo combattere l’islamismo integralista, dobbiamo derogare agli inalienabili Diritti Umani e smetterla di considerare le ONG islamiste (e non solo) come entità separate dalla politica o come mezzo per alimentare e diffondere l’Islam integralista.

So che in molti storceranno il naso a queste parole, ma se a qualcuno sta bene questa situazione, se nessuno ci vede un enorme pericolo per noi e persino per gli stessi musulmani, io rispetto le opinioni di tutti, anche di quelli che vogliono puntasi una pistola alla tempia in attesa che qualcuno prema il grilletto.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia