siria-attacco-israele

Faccio una premessa anche se so che farà incazzare parecchia gente: se devo scegliere tra Assad e Al Qaeda in Siria preferisco di gran lunga Assad, pur con tutte le sue contraddizioni e il suo odio verso Israele.

Secondo me sta proprio qui il problema siriano, scegliere tra sue ipotesi che sono una peggiore dell’altra, cioè scegliere tra quella meno peggio e al momento, mi spiace tantissimo dirlo, il meno peggio è Assad.

Per questo credo che un attacco alla Siria finisca alla fine per favorire i nemici di Israele. Questo principalmente per due motivi:

  1. la Siria ha già detto (e con lei l’Iran) che Israele sarà l’obbiettivo delle sue ritorsioni e hanno fatto intendere chiaramente che useranno tutte le armi a loro disposizione, comprese quelle chimiche. Non è una minaccia da sottovalutare, un Assad senza più niente da perdere cercherà in tutti i modi di coinvolgere Israele nel conflitto, cioè l’unica entità in grado di coalizzare tutto il mondo musulmano (e non solo) intorno a lui.
  2. c’è solo una parola che sia in grado di coalizzare le forze islamiche e i numerosissimi odiatori occidentali e quella parola è Israele. Se a seguito di un attacco alla Siria, l’asse sciita dovesse decidere si rispondere attaccando Israele costringendo così lo Stato Ebraico a reagire legittimamente, il consenso mondiale intorno ad Assad e all’Iran crescerebbe vertiginosamente. E sono pronto a scommettere che i numerosi odiatori internazionali troveranno mille ragioni per giustificare la reazione contro Israele, dalla questione palestinese alle presunte ingerenze israeliane nel conflitto siriano.

E allora, visto che è chiaro che un attacco alla Siria sarà solo qualcosa di “dimostrativo” e che rischia di favorire i ribelli siriani legati ad Al Qaeda, mi spiegate che senso ha se non quello di cambiare profondamente i fragili equilibri in Medio Oriente? Che senso ha se non quello di fare il gioco dei nemici di Israele?

Seppur con i tamponi al naso per non sentire il tanfo, invito quindi tutti quelli che auspicano un intervento militare in Siria a riflettere attentamente sulle conseguenze di tale attacco. Si rischia seriamente di fare il gioco dei peggiori nemici di Israele, cioè dell’unica indiscutibile democrazia in Medio Oriente. Vogliamo veramente questo?

6 Comments

  1. Senza paura e senza pensarci su due volte, se la Siria sparerà su Israele, questa dovrebbe essere l’occasione buona per sparare nel mucchio. Il primo target i depositi di armi e di intelligence degli Hezbollah in Libano e a Gaza, e nello stesso momento colpire le centrali nucleari iraniane.

    • si, ma a quale prezzo Guido? Per noi che siamo “fuori tiro” è facile fare di questi calcoli, ma per gli israeliani?

    • E perchè non anche la Corea del Nord e il Pakistan già che ci siamo?

  2. Marcello Sanna

    Francia, Inghilterra e USA stanno metabolizzando un fatto:
    Israele in caso di attacco combinato, come quello che subì nel 1967, non si fermerà e andrà fino in fondo.
    Nessuno può garantire che non ricorra al bombardamento nucleare tattico o a quello balistico.
    Così come è altrettanto certo che nessuno potrà negargli di aver esercitato il diritto alla difesa.

    • Un bomabardamento “nucleare tattico” sarebbe di tipo difensivo?

  3. guiliadb

    vero e falso. E’ vero che in siria si affrontano dei terroristi legati ad al queda ed assad, e che quei terroristi vogliono eliminare il regime di assad perché non è abbastanza islamico e ostile all’occidente (ed è stato folle armarli e sostenerli) ma è altrettanto vero che il vero motivo per cui gli usa lo hanno fatto è isolare l’Iran che ormai si avvia a diventare la potenza egemone dell’area con anche l’atomica, non sbaglia un colpo e diventa più forte ogni giorno. La conclusione però la trovo sbagliata. Primo Israele non ha la forza per attaccare la siria, l’iran, il libano, gaza, la cisgiordania tutti insieme subendo un micidiale contrattacco sul suo minuscolo territorio quindi un conflitto su larga scala è impensabile (il sapientone che dice che dovrebbe usare l’atomica poi non sa che le radiazioni renderebbero la minuscola Israele inabitabile visto che la siria è vicina?). Secondo non capisco perché mai l’egemonia su un’area che è strategica per gli Usa ma non per noi, da parte di un paese come l’iran, che in tutta la sua storia non ha mai minacciato o attaccato l’occidente dovrebbe essere un problema più di quanto non lo sia l’egemonia cinese sul Tibet. Capisco che gli Israeliani vedano in questo una minaccia mortale, che gli americani vedano un rischio per la loro supremazia per via della potenza cinese, ma a noi europei ci cambierà poco.