Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

Post navigation

1 Comment

  • Ciò che viene segnalato nell’articolo é la prova provata – la classica pistola fumante – della quasi inesistenza di ONG connesse ad attività in Medio oriente, che non siano altro che fiancheggiatori di cause politiche e militari del tutto estranee ai cosiddetti diritti umani.
    A cominciare da quelli dell’infanzia.
    Mi viene da domandarmi perché proprio i necrofili siano la stragrande maggoranza delle persone che gestiscono “programmi di assistenza” e non si occupino in genere di attività davvero filantropiche le persone dabbene.
    Forse perché la filantropia é considerata da tutti i pervertiti e da non pochi “benpensanti” un’attività di tipo”coloniale” e quindi paternalistica.
    Infatti la filantropia non implica la condivisione acritica dell’ideologia delle persone assistite.
    In non pochi casi infatti tale condivisione implica negli ” assistenti” non filantropici l”inesistenza dei valori positivi dichiarati .
    Rende inoltre manifesto che i pervertiti coinvolti in queste attività assistenziali amino negli altri soprattutto i difetti, probabilmente perché in essi si rispecchiano e si identificano.
    Grazie ad attività apparentemente umanitarie i pervertiti di cui sopra possono così realizzare – per di più con una buona retribuzione-i crimini che amerebbero realizzare in prima persona, senza esporsi alla giusta condanna giuridica e morale che gli compete.
    La quasi assenza di guerre per lungo tempo in Europa ha evidentemente creato un esercito industriale di riserva di individui vocati alla guerra, che trovano nelle attività umanitarie il pretesto per partecipare alle guerre, traendone soddisfazione e addirittura meriti morali e materiali.
    Tra l’altro, proprio in guerra, si crea una intensa solidarietà all’interno nel proprio campo di elezione, che però non deve essre scambiata per moralità tout court, quando vi si partecipa volontariamente per il fatto di avere scelto dei”nemici”.
    L’unico senso che si può trarre é che l’istinto per la guerra abbia trovato in Europa e altrove un nuovo canale per manifestarsi e trovare sfogo.
    Penso che possa bastare.
    A parte un’ultima domanda:
    la Storia in generale ha forse un senso?
    Forse non ce l’ha.
    Basta comunque non credere che questo senso sia fondato sui principi della morale razionale.

Comments are closed.

back to top