In questi giorni durissimi per Israele (da noi non se ne parla ma la situazione sta precipitando), noto con stupore che i più strenui difensori dello Stato Ebraico prendono sempre più apertamente posizione per Berlusconi ed evitano molto deliberatamente di far notare alcune gravissime incongruenze che fanno seriamente dubitare che il premier italiano e i suoi ministri siano effettivamente amici di Israele.

Per esempio, la settima scorsa il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, si è recato in Siria a far visita al dittatore siriano, Bashar Al Assad. In quella occasione Frattini ha rilasciato dichiarazioni gravissime che vanno del tutto contro gli interessi di Israele. Frattini ha detto che Israele dovrebbe fermare la costruzione delle colonie e, soprattutto, che dovrebbe restituire le Alture del Golan alla Siria. Stranamente nessuno ne ha fatto menzione, nemmeno la sempre attenta Informazione Corretta. Finito qui? Nemmeno per idea. Pochi giorni dopo, sempre il Ministro Frattini, rilascia alcune dichiarazioni alla radio-televisione iraniana (IRIB) nelle quali elogia senza pudore i supposti meriti dell’Iran nel conflitto in corso in Afghanistan (qui un articolo in merito). Anche in questo caso il silenzio sceso sui media filo-israeliani è stato totale.

Da notare che proprio in quei giorni il Governo italiano ha invitato in Italia il presidente della commissione Sicurezza nazionale ed Esteri del Parlamento iraniano, Alaeddin Boroujerdì, esattamente all’indomani della ennesima durissima repressione del  regime iraniano verso i manifestanti scesi in piazza per chiedere democrazia e Diritti. Si è detto qualcosa in merito? No, anche in questo caso è sceso il silenzio più assoluto.

Che dire poi delle “amicizie” del Premier italiano con i più grandi nemici di Israele? Gheddafi è uno dei più acerrimi nemici dello Stato ebraico e per anni ha sovvenzionato il terrorismo anti-israeliano. Putin non si è mai tirato indietro quando si trattava di vendere armi a Iran e Siria, addirittura la Russia sta costruendo una grandissima base navale in Siria (vicino a Tartus) con l’intento dichiarato di ridimensionare i rapporti di forza tra Israele e Siria. E che dire dei rapporti diffusi nei giorni scorti da Wikileaks in merito al fatto che proprio Berlusconi avrebbe fatto dichiarazioni pro-israeliane solo in cambio di un ritorno politico da parte americana?

Gli amici israeliani si affretteranno a dire che dall’altra parte c’è di peggio (vedi D’Alema e compagni vari). Concordo pienamente. Ma se a destra o a sinistra si vuole andare a cercare un amico sincero dello Stato ebraico di certo questi non è Berlusconi o qualcuno dei suoi ministri (Frattini o La Russa per citarne due non da poco). E allora a sinistra rimangono solo i Radicali e a destra solamente Fini e, in parte, Casini, cioè i veri nemici di Berlusconi.

Allora trovo francamente paradossale che i più scatenati (a parole) sostenitori di Israele siano apertamente schierati con Berlusconi contro Fini. E’ un po’ come darsi la zappa sui piedi. E’ logico che questo è un mio pensiero che può essere condiviso o meno, ma guardando i fatti la realtà rimane purtroppo questa.

2 Comments

  1. concordo con te Franco. Però è strano il silenzio di Informazione Corretta sulle dichiarazioni di Frattini

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