Biden non potrà riattivare l’accordo sul nucleare iraniano nemmeno se volesse

Il nuovo Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, non potrà riattivare l’accordo sul nucleare iraniano (JCPOA) nemmeno se volesse. A dirlo è il rappresentante speciale del Presidente Trump per Iran e Venezuela, Elliott Abrams.

Secondo Abrams al massimo potrebbe negoziare un nuovo accordo migliore del pessimo JCPOA sfruttando la drammatica situazione economica in cui versa l’Iran grazie alle sanzioni introdotte dalla Amministrazione Trump.

In realtà i veri motivi per i quali Biden non sarebbe in grado né di riattivare il JCPOA né di negoziare un accordo migliore sono altri, a partire dalla indisponibilità iraniana a fermare la corsa al nucleare ormai arrivata al tratto finale, passando per la fine dell’embargo internazionale sulle armi (che faceva parte del JCPOA) revocato all’inizio di quest’anno ma reso veramente operativo solo di recente con il perfezionamento di un accordo del 2016 per l’acquisto da parte di Teheran di caccia Sukhoi Su-30 e nuove batterie di missili S-400 dalla Russia.

È vero che l’Iran è alla canna del gas, ma gli Ayatollah non intendono né recedere sul nucleare né lasciare spazio al malcontento interno che pure è assai forte anche a causa della cattiva gestione dell’epidemia del virus cinese COVID-19.

Quindi sarebbe utile che i catastrofisti orfani di Trump la smettano di annunciare improbabili nuovi accordi tra USA e Iran. Si concentrino piuttosto sulla seria possibilità che, arrivati a questo punto, Israele lanci un attacco preventivo per impedire all’Iran di arrivare ad avere una bomba nucleare. Questa si una possibilità sempre più concreta.

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