Cose assolutamente da sapere sulla guerra tra Israele e Hamas

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Sulla guerra tra Israele e Hamas sto leggendo un sacco di stupidate, per lo più su Israele, commenti a volte involontariamente antisemiti (ma spesso lo sono volontariamente) anche sui grandi media internazionali come il Washington Post o il New York Times.

Solo con una l’estrema ignoranza della situazione si può spiegare la mole di commenti anti-israeliani che non di rado sfociano in manifestazioni non proprio pacifiche contro attività commerciali ebraiche e addirittura contro sinagoghe.

In Italia la situazione non è diversa in special modo sui giornali di sinistra o in TV come la grillina La 7 dove ci sono programmi come Tagadà condotto da Tiziana Panella con il contributo di Cip e Ciop, nei quali attraverso espedienti ben studiati la verità viene deformata a tal punto da rendere la menzogna più credibile della verità. Per questo vorrei fare un po’ di chiarezza per chi si trova un po’ confuso da cotanta ben studiata malafede che non di rado porta anche alla violenza.

Partiamo dalle ragioni della guerra. Il conflitto tra Israele e Hamas ha una lunga storia che risale agli anni 80. Hamas è stato fondato nel 1987 come braccio armato dei Fratelli Musulmani, con l’obiettivo di creare uno stato islamico in Palestina e di distruggere Israele. Quindi anche storicamente Hamas non ha nulla a che vedere con i palestinesi.

Nel 1967, Israele conquistò Gaza dall’Egitto nella guerra dei sei giorni, per poi ritirarsi nel 2005. Nel 2006, Hamas vinse le elezioni legislative palestinesi e prese il controllo della Striscia di Gaza nel 2007 uccidendo tutti (o quasi) i rappresentanti di Fatah (l’altro partito palestinese che attualmente governa la cosiddetta “Cisgiordania”). Nel corso degli anni, il conflitto ha visto numerosi episodi di violenza, tra cui guerre, attacchi terroristici, bombardamenti e rappresaglie.

Ma a scatenare il conflitto attualmente in corso è stato il massacro del 7 ottobre 2023 quando migliaia di terroristi di Hamas entrarono in Israele e massacrarono circa 1.400 bambini, donne, uomini e militari israeliani con episodi di crudeltà mai visti nemmeno con l’ISIS. Hamas prese in ostaggio più di duecento bambini, donne, uomini e militari israeliani che proprio in queste ore vengono usati come merce di scambio.

Israele non ha quindi attaccato nessuno ma, al contrario, è stato attaccato come mai prima ed ha giustamente reagito promettendo di estirpare Hamas.

L’ONU di Gaza non è l’ONU di New York. Molto spesso in programmi come quello condotto da Tiziana Panella e da Cip e Ciop vengono letti, sempre con tono grave, i comunicati “dell’ONU”. Bene, nel 90% dei casi quei comunicati non sono dell’ONU (quello di New York) ma della UNRWA. Chi sia la UNRWA lo abbiamo spiegato con RR qui e qui.

Ora, oltre a moltiplicare sapientemente il numero dei profughi palestinesi, la UNRWA gestisce anche gli aiuti umanitari e le scuole dove non solo insegnano a odiare gli ebrei, ma permetto ad Hamas di usare le loro strutture per nascondere armi e centri di comando. La UNRWA è composta per oltre il 90% da personale palestinese che a Gaza raggiunge picchi vicino al 100%. Nessuno entra alla UNRWA senza il consenso di Hamas.

Quando quindi sentite dire che “l’ONU ha detto…” sappiate che bene che vi vada vi stanno spacciando una notizia falsa, male che vi vada vi stanno spacciando una velina di Hamas che così diventa un comunicato ONU e acquista quindi credibilità.

L’ONU di Ginevra non è l’ONU di New York. Poi c’è l’ONU di Ginevra, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite attualmente presieduto dall’Iran. Un organismo che ha emesso centinaia di risoluzioni contro Israele e nessuna contro Cina, Russia, Iran, Arabia Saudita e compagnia bella. Credo che nemmeno contro la Siria di Bashar Assad si sia mai pronunciato se non con comunicati di forma. Se non fosse tragicamente vera la sua storia sarebbe una comica. Un organismo macchietta. Quando quindi sentite che “l’ONU ha condannato Israele…” sappiate che spesso si tratta di questo organismo tragicomico senza alcuna credibilità.

Anche il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha condannato la “reazione sproporzionata” di Israele condannando l’uccisione accidentale di civili? Leggete qui e capire il perché non dobbiamo stupircene. Anche perché il buon Guterres non ha usato le stesse parole per il deliberato massacro di civili compiuto da Hamas.

Il numero dei morti civili a Gaza. Già in un altro articolo ne ho parlato. Come facciamo a credere ai numeri che ci fornisce il fantomatico “ministero della salute” di Gaza, cioè Hamas? E sempre a proposito di numeri, quanti di quei morti sono miliziani di Hamas? Quanti sono vittime delle migliaia di razzi palestinesi difettosi ricaduti sulla Striscia di Gaza? E come diavolo fanno a contarli immediatamente dopo qualsiasi bombardamento? Giusto per dare una idea di cosa sto parlando, durante l’operazione Piombo Fuso il fantomatico Ministero della salute di Hamas ci parlava giornalmente di migliaia di vittime civili “in maggioranza donne e bambini”. Alla fine tutto venne ridimensionato a poco più di mille vittime in maggioranza miliziani (fonti indipendenti). Solo poche settimane fa un razzo difettoso della Jihad Islamica palestinese è caduto nel parcheggio di un ospedale di Gaza. Inizialmente ne venne incolpato Israele e subito si parlò di “almeno 500 vittime” sempre “in maggioranza donne e bambini” per poi passare ad “almeno mille vittime in maggioranza bambini”. Una volta scoperta la verità si scoprì che il razzo difettoso della Jihad Islamica aveva provocato circa 50 vittime, ma intanto per ore ogni giornale sulla terra aveva incolpato Israele dell’uccisione di “almeno mille palestinesi in maggioranza donne e bambini”.  

Attaccare gli ospedali. Sento continuamente dire che attaccare un ospedale è un crimine di guerra. Tutto vero, salvo il caso previsto dall’Art. 19 della Convenzione di Ginevra il quale recita:

La protezione dovuta agli ospedali civili potrà cessare soltanto qualora ne fosse fatto uso per commettere, all’infuori dei doveri umanitari, atti dannosi al nemico. Tuttavia, la protezione cesserà soltanto dopo che un’intimazione con la quale è fissato, in tutti i casi opportuni, un termine ragionevole, sia rimasta senza effetto. Non sarà considerato come atto dannoso il fatto che in questi ospedali siano curati dei militari feriti o malati o che vi si trovino armi portatili e munizioni ritirate a questi militari e non ancora consegnate al servizio competente.

Tiziana Panella direbbe: di cosa stiamo parlando? Stiamo dicendo che, come nel caso di Gaza e di Hamas, se un ospedale viene usato come paravento per le attività terroristiche o come copertura per centri di comando, di detenzione prigionieri, come deposito di armi o come riparo per i miliziani, perde la protezione dovuta agli ospedali civili e quindi può essere legittimamente attaccato.

Dire, come fanno in alcuni programmi, che Israele attacca gli ospedali senza tuttavia specificare che non solo non commette alcun crimine di guerra, ma che a commettere il vero crimine di guerra è Hamas che li usa come paravento, non solo è giornalisticamente parlando una bufala, ma è un deliberato atto di antisemitismo usato volontariamente per scatenare odio verso Israele e, di riflesso, verso gli ebrei.

Quando quindi vi trovate a guardare o ad ascoltare certi programmi che molto furbescamente usano termini come “l’ONU ha dichiarato che…” oppure vi danno la conta dei morti di Gaza in tempo reale, ricordate le distinzioni sull’ONU e da chi provengono i numeri e come fanno presto a convincere tutto il mondo di cose che in realtà sono completamente diverse, come l’operazione Piombo Fuso e il missile caduto nel parcheggio dell’ospedale.