E’ di oggi l’ultimo episodio che i pacifinti amici degli estremisti islamici si guardano bene dal pubblicizzare e/o diffondere. Una lettera nella cassetta della posta del giornalista RAI, Nello Rega, già vittima di un attentato nelle scorse settimane, co chiare minacce di morte di matrice islamica.

“Abbiamo già tentato di uccidere uno sporco maiale cattolico amico di Israele. Nel nome di Allah e di Hezbollah, del Corano e dell’Islam sarai morto presto”. Questo recitava la lettera recapitata da mani anonime a Nello Rega. La missiva iniziava con questa frase: “Nello Rega sei morto anche se la polizia ti aiuta”.

La colpa del giornalista è quella di aver scritto un libro intitolato “Diversi e divisi”, sulla convivenza tra islamici e cristiani che mette in luce le differenze tra la medioevale e violenta cultura islamica e quella occidentale.

La notizia delle minacce a Rega arriva all’indomani delle notizie, naturalmente trascurate dai media occidentali, sulle minacce agli ebrei e a coloro che si oppongono all’islam che arrivano da diversi paesi europei, tra i quali Svezia, Belgio, Danimarca e Olanda e dall’avviso diffuso dal centro Wiesenthal a tutti gli ebrei che viaggiano in Europa raccomandando loro di “non farsi riconoscere” per evitare atti ostili nei loro confronti.

Non è più possibile negare che in Europa ci sia un “problema islamico” dal quale oltretutto non prendono le distanze le cosiddette “organizzazioni islamiche moderate” che poi tanto moderate non sono visto anche il silenzio adottato da queste organizzazione sulle persecuzioni ai cristiani nei Paesi islamici. Non si capisce perché i governi non prendano serie misure contro questa spirale di violenza che sta infiammando l’Europa e non solo. I cittadini liberi hanno tutto il Diritto di criticare le religioni violente e misogine o altre religioni non rispettose dei Diritti Umani anche perché il principio di laicità e di libertà di pensiero religioso (compreso quello di critica) è sancito dalla Carta Europea. Tutta la nostra solidarietà a Nello Rega e tutti quelli che come lui sono vittima dell’estremismo islamico.

Noemi Cabitza

2 Comments