COVID-19: meglio clandestini che invalidi. Per noi chi piange?

Completamente dimenticati da tutti

Da quando è iniziata l’era di COVID-19 in merito agli interventi del governo ne abbiamo sentite di ogni tipo. Miliardi di qua, miliardi di la, agevolazioni di qua, agevolazioni di la. Ogni categoria ha avuto la sua bella promessa (che non di rado tale è rimasta). L’unica categoria mai nominata da nessuno è stata quella degli invalidi.

La cosa non dovrebbe meravigliare più di tanto, raramente i problemi degli invalidi (quelli veri) vengono trattati e generalmente avviene in campagna elettorale, salvo poi dimenticarsene alla velocità della luce non appena avuti i voti dei suddetti invalidi e delle loro famiglie. In questo caso, addirittura, non c’era nemmeno una campagna elettorale, a chi volete che interessi?

Non voglio nemmeno tornare sulla ridicola indennità percepita da un invalido inabile al lavoro al 100% (meno di 300 euro al mese), mi sembrerebbe francamente di elemosinare. In un paese civile non ci sarebbe nemmeno bisogno di parlarne.

Per non parlare poi del cosiddetto “accompagnamento” che dovrebbe garantire agli invalidi in condizioni peggiori un minimo di assistenza, poco più di 500 euro al mese che non bastano nemmeno per pagare una qualsiasi assistenza per 15 giorni, somma che in caso di ricovero in ospedale viene decurtata per i giorni in cui si è stati ricoverati perché, immagino, lo Stato pensa che in quei giorni tu non abbia bisogno di assistenza visto che sei in ospedale. Un controsenso davvero inspiegabile dato che è vero l’esatto contrario.

Ora, in questo orrendo periodo ci è andata addirittura peggio perché ci siamo visti togliere anche quel minimo di benefit che in qualche modo riusciva a tenerci vitali. Io, con la Sclerosi Multipla, sono tre mesi che non faccio fisioterapia per via del COVID-19 (chissà poi perché). Se devi prendere un medicinale in una farmacia ospedaliera (quelli per intenderci più indispensabili che non trovi in una farmacia normale) devi affrontare un vero e proprio calvario. Se avevi visite programmate, anche molto importanti, te le puoi tranquillamente scordare.

Sia ben chiaro ancora una volta, non intendo in alcun modo elemosinare qualche spicciolo ma i Diritti si, quelli li rivendico.

Abbiamo visto il Ministro Bellanova piangere per aver ottenuto giusti Diritti per i lavoratori stranieri in agricoltura. Ma per noi grandi invalidi, chi piange? Per noi che dobbiamo vivere con meno di 300 euro al mese e avere assistenza con 500 euro, chi piange?

Qualche anno fa, quando ancora stavo meglio, scrissi un articolo intitolato “Morire di invalidità civile: più soldi agli immigrati che agli invalidi italiani”. Era il lontano 2013. In quella occasione ottenni molta solidarietà ma anche un fiume di accuse di razzismo, come se avessi detto qualcosa di sbagliato o di razzista.

Anche in questa occasione sarà così e vedrete che ci saranno gli imbelli che mi accuseranno di razzismo, perché i Diritti degli immigrati sono intoccabili mentre quelli dei grandi invalidi sono solo sciocchezze e patetiche lamentele.

Intanto in sette anni non è cambiato nulla, noi invalidi siamo rimasti con meno di 300 euro, mentre per assistere degnamente gli immigrati sono stati spesi fiumi e fiumi di denaro e sparse lacrime. Va bene così, ma il prossimo che sento parlare di “paese civile” lo fulmino.

Zeen is a next generation WordPress theme. It’s powerful, beautifully designed and comes with everything you need to engage your visitors and increase conversions.