Difendono l’ISIS per difendere Hamas

Mi fanno francamente ridere quelli che cercano in tutti i modi di trovare le origini del Esercito Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS oppure ISIL), quelli che addirittura cercano di giustificarli arrampicandosi sul sempre buono specchio del colonialismo (uno per tutti, Di Battista). Francamente questi fiumi di inchiostro usati per scrivere “dotte analisi” sul perché e il percome c’è l’ISIS e cosa vuole mi sembrano superflui. Sono gli stessi che attraverso l’ISIS cercano di giustificare Hamas.

Quello che invece mi sembra di capire è che tutti questi “amici dei terroristi”, questi “eminenti esperti” mirino al pero per prendere al melo. E’ talmente evidente la similitudine tra Hamas e l’ISIS che hanno paura che qualcuno finalmente capisca contro chi sta combattendo Israele. Così difendono l’indifendibile ISIS solo per difendere Hamas.

Intendiamoci, non mi sorprende che gente come Massimo Fini o come Vauro cerchino di dar ragione a Di Battista, mi sarei sorpreso del contrario. Se fino a ieri hanno difeso a spada tratta Hamas non è che oggi possono attaccare i fratelli maggiori dei terroristi che tengono in ostaggio Gaza, devono giustificare anche questi macellai.

Insomma, non giriamoci tanto intorno, a questa gente non interessa se in Iraq l’ISIS massacra migliaia di persone, mica devono organizzare una flotilla per Mosul. Ma per Gaza si. Mica possono screditare i terroristi dell’ISIS e poi andare a portare aiuti ad Hamas.