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E adesso Obama dimostri di avere “gli attributi”

Il risultato della “politica della mano tesa” inaugurata dal Presidente americano, Barack Hussein Obama, nei confronti dell’Iran lo abbiamo visto in questi giorni nel Golfo Persico e lungo lo Stretto di Hormuz. Gli iraniani se ne sbattono altamente della mano tesa e vanno avanti per la loro strada verso la prima bomba atomica e verso una progressiva militarizzazione del Golfo e dell’intero Medio Oriente.

A memoria d’uomo non si ricorda un Presidente americano intimorito dalle minacce iraniane (o di qualsiasi altra nazione) come è oggi Barack Obama. Se gli iraniani avessero lanciato le minacce che hanno fatto in questi giorni (nessuna portaerei americana nel Golfo o “agiremo”) con uno qualsiasi dei Presidenti americani del passato (non fa differenza se repubblicano o democratico e fatta eccezione forse per Jimmy Carter ormai passato all’Islam) si sarebbero ritrovati una intera flotta davanti alle coste nel giro di poche ore con tanto di marines pronti allo sbarco. Invece Obama nicchia, trema, si dimostra ancora una volta quel vigliacco che è. Un uomo senza attributi. Mi domando come diavolo abbia fatto a diventare Presidente della più grande potenza al mondo. Sembra una femminuccia che chiede il permesso prima di fare qualsiasi cosa.

Non so davvero come possano gli americani sopportare un tale affronto per di più portato dal mortale nemico dell’America, quell’Iran che non ha mai fatto mistero di odiare americani ed ebrei e che ormai da anni fomenta, finanzia e organizza guerre in tutto il mondo, dall’Afghanistan all’Africa passando per il Medio Oriente.

Ora i non-critici del Presidente Obama diranno che è tutta una tattica, che lui sa bene come trattare con gli Ayatollah, che se spostasse una portaerei nel Golfo probabilmente rischierebbe un conflitto con l’Iran e che adesso è l’ultima cosa che vuole con le elezioni alle porte. Beh, sveglia Mr. President, il conflitto con l’Iran è iniziato da un bel po’, solo che tu non te sei accorto preso com’eri a cercare la “mano tesa” mentre gli iraniani ti davano schiaffoni.

Certo, bisogna riconoscere che gli Ayatollah sono davvero bravi. Hanno capito che questo Presidente non ha le palle per fare quello che andrebbe fatto e così se ne approfittano. Addirittura lo umiliano e umiliano tutti gli Stati Uniti.

Beh, salvo un clamoroso ripensamento da parte di Obama o a una improvvisa crescita di quegli attributi che ogni uomo dovrebbe avere tra gli arti inferiori, prepariamoci a vedere una continua escalation delle provocazioni iraniane con tanto di umiliazione pubblica, una escalation che porterà Teheran al primo test nucleare. Poi sarà troppo tardi per agire. Spero che Obama (o chi gli sta vicino) lo comprenda e per una volta dimostri di avere le palle e faccia subito quello che va fatto e che andava fatto già da diverso tempo: distruggere il programma nucleare iraniano e tutte le centrali. Tra pochi mesi non lo potrà più fare.

Noemi Cabitza