Il Governo egiziano del Presidente Al Sisi ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che sabato scorso un commando di estremisti islamici ha ucciso 21 soldati egiziani in un attacco a un checkpoint nei pressi del confine con la Libia.
Lo stato di emergenza riguarda tutte le regioni che confinano con la Libia e con il Sudan. Stato di emergenza anche nella Penisola del Sinai. Il Ministero dell’interno egiziano ha fatto sapere che uno dei terroristi che hanno attaccato il checkpoint è stato catturato vivo e che al momento è sotto interrogatorio. Il timore, tutt’altro che infondato, è che i terroristi islamici abbiano avuto ordine di raggiungere la Striscia di Gaza per unirsi ad Hamas. Per questo anche il Sinai è stato blindato. Potenziato anche tutto l’apparato militare lungo il confine con la Striscia di Gaza.
[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.
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Mi dispiace per l’Egitto, spero la situazione non peggiori. In questi ultimi anni sembrerebbe che l’Egitto si sia davvero impegnato in diventare un paese migliore, passo a passo, ha cercato di avere una politica migliore e di inserirsi di più con l’occidente. Infatti penso proprio per questo si sono distanziati da Hamas, o comunque dall’ estremismo islamico.