Gaza: missili antiaerei SA-7 in mano alla Jihad Islamica e ad Hamas. Timori per i voli civili

Secondo alcuni rapporti presentati dai piloti israeliani che hanno portato a compimento le azioni mirate conto le cellule terroriste della Jihad Islamica, contro i loro aerei i terroristi arabi avrebbero sparato diversi missili antiaerei di fabbricazione russa SA-7.

E’ la conferma di quanto purtroppo si temeva e cioè che i gruppi terroristi della Striscia di Gaza hanno acquistato una serie di armi altamente letali dai contrabbandieri che hanno saccheggiato gli arsenali libici. Un rapporto dell’intelligence israeliana emesso qualche mese fa parlava apertamente sia di sistemi SA-7 (un sistema antiaereo a ricerca di calore e a spalla simile all’americano Stinger) che di lanciatori multipli di missili Grad, peraltro usati dalla Jihad Islamica proprio durante l’aggressione degli ultimi giorni.

La consapevolezza che i terroristi arabi dispongono di queste armi non cambia di molto la strategia militare fine a se stessa. I caccia israeliani sono dotati di efficaci contromisure contro questo tipo di missili non certo modernissimi e comunque è sufficiente volare un po’  più in quota. Il rischio è invece per gli aerei lenti e, soprattutto, per gli aerei civili che in fase di decollo o atterraggio potrebbero essere facilmente colpiti da questo tipo di missile. Per questo motivo dalla scorsa settimana le compagnie aeree israeliane hanno deciso di non far volare in alcuni contesti gli aerei turboelica ATR 72 e ATR 42 i quali non dispongono di contromisure per questo tipo di missili. Oltre a questo sono stati potenziati i controlli in prossimità degli aeroporti civili e militari allargando il raggio di controllo di diverse miglia, questo per evitare che terroristi dotati di SA-7 possano avvicinarsi agli aeroporti e cercare di colpire gli aerei in fase di atterraggio o decollo.

Israele nei mesi scorsi aveva chiesto con decisione e a più riprese alla NATO di prendere il controllo dei depositi di armi libici che, tra le altre cose, contenevano anche diverse tonnellate di armi chimiche, ma purtroppo sembra che questo non sia avvenuto e così migliaia di armi sono arrivate a Gaza attraverso l’Egitto. A questo si unisce la certezza che l’Iran ha rifornito i terroristi della Jihad Islamica di missili Fajr-5 in grado di arrivare a colpire Tel Aviv.

Il Comando militare Sud dell’IDF sta studiando attentamente la situazione per prendere le necessarie contromisure contro questa gravissima minaccia e, al momento, non viene esclusa alcuna opzione pur di togliere dalle mani dei terroristi queste pericolosissime armi.

Sharon Levi

Posted by
Franco Londei

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

Tweet
Share
WhatsApp