Gaza: nonostante gli attacchi, ieri migliaia di camion di aiuti sono entrati nella Striscia di Gaza

E’ una fragile tregua quella che si è assaporata ieri dopo giorni e giorni di attacchi terroristici su Israele e dopo le legittime azioni israeliane contro obbiettivi militari nella Striscia di Gaza. Hamas, Jihad Islamica e IDF sono rimasti ognuno sulle sue posizioni.

Questa fragile tregua ha permesso a Israele di far passare migliaia di camion di aiuti verso la Striscia di Gaza. Sono 3.656 i camion contenenti aiuti alimentari e medici che da ieri entrano ininterrottamente nella Striscia di Gaza attraverso i valichi, mentre sono 1.100 i camion contenti materiale inerme da costruzione (ghiaia) che entrano attraverso il valico di Sufa  che è stato aperto appositamente per questo scopo.

L’enorme azione umanitaria permessa dalla tregua non allenta però la tensione lungo i confini tra Gaza e Israele. L’esercito israeliano rimane in stato di massima allerta. Ieri una fonte ufficiale dell’IDF ha dichiarato che “la tregua non deve confondere, uno scontro armato su larga scala con Hamas è praticamente inevitabile”.

Intanto per la prima volta si muove la Croce Rossa Internazionale a favore di Gilad Shalit. Dopo che una settimana fa l’organismo internazionale aveva chiesto ad Hamas di dare un segno che il militare israeliano fosse vivo, ieri ha ribadito la richiesta inviandola direttamente al capo di Hamas, Khaled Meshaal . A differenza del passato il capo di Hamas non ha rispinto la richiesta e ha detto di valutare bene la situazione. Tuttavia è da escludere che l’ostaggio israeliano venga fatto visitare dal personale della Croce Rossa Internazionale così come prevede il Diritto Internazionale a dimostrazione che Hamas si muove completamente al di fuori della legalità e rimane un gruppo terrorista in tutto e per tutto.

Secondo Protocollo Israel

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