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Internet: Secondo Protocollo oscurato in Turchia. Ci sono anche Youtube e Google

Siamo veramente rimasti interdetti quando abbiamo saputo che il sito web di Secondo Protocollo è praticamente oscurato in Turchia. Ce lo fanno sapere fonti curde dalla provincia di Diyarbakyr dove il nostro sito web è raggiungibile solo a momenti (praticamente quasi mai).

Da una rapida indagine abbiamo quindi appreso che siamo in buona compagnia. Sono infatti oltre 3.700 i siti internet bloccati dalla Turchia tra i quali i più conosciuti sono Youtube e alcune pagine di Google.

Già sapevamo di un parziale oscuramento dall’Iran, dalla Cina e dalla Birmania, dove solo gli apparati statali riescono a collegarsi al nostro sito, ma quello della Turchia ci ha stupito notevolmente. Se possiamo capire l’oscuramento dell’Iran, della Cina e della Birmania (per ovvie ragioni), non comprendiamo l’oscuramento della Turchia che, in teoria, dovrebbe essere uno stato relativamente libero visto che ha anche avanzato la proposta di ingresso nell’Unione Europea.

E’ vero che abbiamo spesso criticato la politica di avvicinamento della Turchia all’Iran, che abbiamo condannato duramente gli accordi tra Turchia e Iran per il rimpatrio di dissidenti iraniani catturati in territorio turco. E’ vero anche che abbiamo denunciato una complessiva islamizzazione del Governo di Ankara, dimostrata soprattutto nell’irrigidimento delle relazioni con Israele, ma non credevamo che il Governo turco potesse arrivare a tanto, considerando l’enorme numero di siti bloccati.

Abbiamo quindi appreso che l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha aperto una inchiesta per capire i parametri usati dal Governo turco per l’oscuramento, parametri che al momento sembrano essere indirizzati verso i siti di difesa per i Diritti Umani e verso i siti di opposizione al Governo di Ankara. In ogni caso abbiamo immediatamente inviato le dovute proteste alle sedi deputate per questo oscuramento del tutto arbitrario.

Ribadiamo quindi tutte le nostre perplessità in merito ad un ingresso della Turchia nell’Unione Europea. Come è possibile ammettere nell’Unione uno Stato che così palesemente viola le più elementari regole di convivenza civile. Com’è possibile ammettere in Europa uno stato che firma un protocollo d’intesa per il rimpatrio dei dissidenti iraniani in palese violazione con il Diritto d’Asilo e il Diritto Umanitario. Com’è possibile ammettere nell’Unione Europea uno Stato che in un sol colpo oscura 3.700 siti internet solo perché “considerati ostili”.

Secondo Protocollo