In un articolo apparso oggi sul sito in lingua italiana di IRIB, la radio-TV iraniana, in un articolo che apparentemente sembra di critica alle parole di Berlusconi, sono in effetti contenute delle inammissibili minacce alle forse italiane in Libano.

IRIB parte furbescamente citando un sito italiano (aprileonline.info ) che avrebbe criticato le parole dette da Berlusconi sull’Iran. In effetti l’articolo, intitolato “Dalla Libia all’Iran, la politica improvvisata di Berlusconi” critica il Presidente del Consiglio non per il contenuto delle sue parole ma perché metterebbe a rischio le truppe italiane in Libano e in Afghanistan che, in caso di attacco israeliano all’Iran, sarebbero sottoposte ad eventuali ritorsioni da parte di Hezbollah.

IRIB in particolare evidenzia le parole dette dall’autore dell’articolo, e cioè “i nostri uomini in Libano e Afghanistan sono, di fatto, sotto un ambiguo ombrello di protezione iraniano. È ovvio che, in caso di conflitto, questa protezione cadrà. I nostri contingenti sarebbero probabilmente oggetto delle prime rappresaglie iraniane. Ma non è detto che queste considerazioni siano state presenti a Berlusconi nel momento in cui si lanciava nell’offensiva verbale contro Teheran. Insomma, conclude il sito, Berlusconi parla. Poi si corre ai ripari”.

E’ chiara l’allusione? A nostro modesto parere è una chiarissima minaccia ai contingenti italiani in Libano e in Afghanistan ed è una cosa inaccettabile. Per questo chiediamo una immediata risposta da parte di tutte le forze politiche italiane, senza se, senza ma e senza alcuna esclusione. Non possiamo accettare queste velate minacce contro i nostri militari all’estero, soprattutto se vengono da un organo ufficiale di un regime sanguinario come quello iraniano. (qui l’articolo di IRIB)

2 Comments

  1. c’era da immaginarselo. I mullah l’unica cosa che riescono a fare bene è lanciare minacce. Ma anche questo è un sintomo di debolezza

  2. Alfredo

    Ragazzi, questa è una vera e propria minaccia mafiosa. Spero che i nostri politici non la facciano passare sotto silenzio. E’ gravissimo