
Il caso francese ci deve far riflettere sulla immigrazione islamica in Europa, deve far riflettere quel nutrito esercito di buonisti a tutti i costi che ancora quando parlano di immigrazione islamica pensano a una loro integrazione in Europa. Proprio la Francia sta pagando a duro prezzo questa folle idea.
Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che non si tratta di alcuni casi isolati, che si parla di un gran numero di ragazzi nati e cresciuti in Europa che si guardano bene dal recepire la nostra cultura democratica, i nostri valori di uguaglianza. In tanti pensavano che i musulmani di terza generazione sarebbero stati la base fondante di un nuovo islam moderato e tollerante. Invece sono peggio dei padri, sono diventati la base del moderno jihadismo intollerante e antisemita.
La Francia è un caso emblematico. Per anni è stata tollerante con la massiccia immigrazione dai paesi del nord Africa, anche per ragioni coloniali, e ora si ritrova una enorme quantità di potenziali Mohammed Merah, gente all’apparenza normale e integrata, ma che cova il germe dell’odio verso tutto quello che è occidentale o verso tutto quello che è ebraico.
Tutto questo dovrebbe farci riflettere, specie in un momento in cui in Italia di gente come questa ne arriva a migliaia ogni giorno. Qui non si tratta di parlare di flussi migratori (anche se ce ne sarebbe bisogno) qui si tratta di comprendere chi ci mettiamo in casa e quante possibilità ci sono che questa gente si integri con i nostri valori e non che pretenda che sia la nostra cultura a integrarsi con la loro.
E guardate, non sto dicendo che l’Italia dovrebbe affondare i barconi invece di fare da traghetto (no perché sono convinto che i soliti imbecilli diranno che sto dicendo questo), sto solo analizzando quello che a mio parere è un pericolo concreto. Dobbiamo porci alcune domande sulla possibilità che ha questa gente di integrarsi con i nostri valori e capire se ci mettiamo in casa un potenziale elemento di stabilità oppure ci mettiamo in casa un pericolo mortale. Personalmente propendo a pensare e a temere che alla fine sia buona la seconda.
Soluzioni non ne ho e non spetta certo a me fornirle, mi preme però far riflettere tutto quel mondo di buonisti a tutti i costi su quello che stiamo rischiando mettendoci in casa centinaia di migliaia di persone islamiche che non si integreranno mai con la nostra cultura. La Francia è li a fare da monito.
Grazie a Dio…Che non si integrano…Forse c’e’ ancora speranza di rimandarli a casa loro… Se ne hanno ancora una. Tengo a precisare che neanche io sono razzista.- Gesu’ e’ grande!!!
Resto dell’avviso che certe categorie di esseri viventi trovino idonea integrazione solo nel terreno.
Come concime.