Sembra proprio che, come con Tutankhamon, intorno al programma nucleare iraniano aleggi una terribile maledizione che colpisce tutti coloro che hanno a che fare con questo terribile e criminale progetto. Secondo quanto afferma l’agenzia iraniana ISNA sarebbe stato ucciso, sabato a Teheran, un altro scienziato che partecipava al programma nucleare iraniano. Si chiamava Darioush Rezaei e aveva 46 anni e a ucciderlo sono stati due uomini in motocicletta.

Parlo al condizionale perché ieri l’agenzia FARS ha smentito la notizia diffusa dalla ISNA affermando che i killer avrebbero sbagliato bersaglio uccidendo uno studente della facoltà di ingegneria che si chiama Darioush Rezaeinejad. Insomma, i killer sarebbero stati tratti in inganno dal nome molto simile a quello dello scienziato nucleare.

A smentire (di nuovo) questa ridicola agenzia della FARS ci ha pensato niente meno che il Presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, che con un comunicato diffuso ieri ha accusato USA e Israele di essere dietro l’attentato che ha ucciso lo scienziato, il che farebbe presupporre che effettivamente Darioush Rezaei sarebbe stato ucciso.  Larijani ne ha approfittato anche per accusare sempre USA e Israele dell’omicidio di un alto comandante delle Guardie della Rivoluzione iraniana e delle sue cinque guardie del corpo uccisi venerdì scorso con un attentato in una località sconosciuta del sud del Paese. Anche in questo caso si sarebbe trattato di un importante elemento che coordinava la sicurezza del programma nucleare iraniano di cui però non conosciamo il nome.

L’uccisione di Darioush Rezaei è l’ultima di una serie di uccisioni mirate che hanno preso di mira gli scienziati che partecipano al programma nucleare iraniano, programma che sarebbe stato alpalo per molti mesi dopo che un virus informatico (Stuxnet) aveva infettato e paralizzato i computer delle centrali nucleari iraniane. A tal proposito va detto che fonti di intelligence occidentali nei giorni scorsi avevano fatto trapelare la notizia dell’apertura di un nuovo sito segreto nei pressi della città santa di Qom nel quel gli iraniano avrebbero posizionato 5000/6000 centrifughe per l’arricchimento dell’uranio di nuovissima generazione in grado di produrre il triplo di quelle posizionate a Natanz. Le nuove centrifughe sarebbero assistite da nuovi software non infettati da Stuxnet mentre le vecchie centrifughe sarebbero praticamente da rottamare. Questo “incidente” avrebbe fatto rallentare di molti mesi il programma nucleare iraniano e, se le informazioni sono giuste, anche l’omicidio di Darioush Rezaei sarebbe un brutto colpo e potrebbe rallentare ulteriormente il programma nucleare iraniano.

E’ chiaro che nessuno può dire con certezza chi ci sia dietro a questa vera e propria maledizione del programma nucleare iraniano e dietro a tutti questi “incidenti” che rallentano continuamente il programma nucleare iraniano. Ma un fatto è certo, questi “eventi accidentali” hanno per il momento fermato i bombardieri e probabilmente salvato la vita a molti civili innocenti.

Miriam Bolaffi

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