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Milioni in piazza contro Israele e gli USA: la primavera araba mostra il suo vero volto

Qualche dubbio che dietro alla cosiddetta “primavera araba” si nascondesse l’Islam più integralista ce lo avevamo avuto da subito. Ma noi siamo ottimisti e avevamo visto anche la parte buona delle rivoluzioni arabe, quella di quei ragazzi che chiedevano di uscire dalle dittature per entrare in un sistema democratico degno del 21° secolo.

Adesso, purtroppo, si manifesta il vero volto della rivoluzione araba, soprattutto in Egitto. Adesso si può vedere come gli islamisti hanno saputo appropriarsi delle legittime rivendicazioni dei giovani per prendere il potere, il possesso del Paese. A dimostralo c’è la oceanica manifestazione di ieri al Cairo dove, secondo alcuni media arabi, milioni di uomini (e sottolineo uomini) hanno manifestato contro Israele. Ho sottolineato “uomini” perché una delle prime stranezze che è saltata da subito all’occhio durante le manifestazioni legate alla “primavera araba” era la scarsa partecipazione delle donne e, quelle poche che c’erano, era tutte velate. Un brutto segno se si paragona a quanto invece successe qualche tempo fa in Iran dove la partecipazione delle giovani donne iraniane era stata massiccia. Poche donne, poca democrazia.

Tornano però alla manifestazione del Cairo, non sappiamo se effettivamente fossero “milioni” ma certamente erano tanti i giovani Fratelli Musulmani che chiedevano a gran voce l’espulsione dell’ambasciatore israeliano in Egitto e che bruciavano le bandiere israeliane e americane. Ho detto americane? Accipicchia, mi è sfuggito. Chissà come la prenderà adesso Obama che tanto foraggiò la rivolta egiziana nel vedere che i sui pupilli vorrebbero vedere gli Stati Uniti bruciare al pari di Israele.

L’altra grande manifestazione contro Israele e gli USA è stata in Iran dove l’assassino Ahmadinejad ha guidato di persona qualche migliaio di fanatici nazisti in una manifestazione di odiatori degna del miglior “Mullah style”. Vi lascio immaginare su cosa si è imperniato il discorso del boia di Teheran: distruzione di Israele, massacro dei sionisti, morte all’America, l’Islam vincerà ecc. ecc. Insomma, le solite cosucce che però bisogna prendere sul serio, specie se arrivano in un momento in cui queste manifestazioni sembrano coordinate da una unica regia. E si, perché un’altra manifestazione c’è stata anche nei “territori israeliani occupati dagli arabi”, cioè in Cisgiordania, dove qualche centinaio di facinorosi ha manifestato contro il muro di protezione e anche in quel caso le bandiere israeliane e americane bruciate si sono sprecate. Ci sono stati anche degli scontri con i militari israeliani. Adesso qualcuno griderà alla violenza dell’IDF, Amnesty International e Human Rights Watch ci scriveranno un bel rapporto/denuncia e tutti saranno pronti ad attaccare Israele.

A dimostrazione che le primavere arabe altro non sono che la salita al potere dell’islam integralista c’è poi un fatto che non può non essere raccontato. Mentre ieri milioni di “uomini” arabi manifestavano contro Israele e gli USA, in Siria avveniva l’ennesimo bagno di sangue. Ebbene, non una sola voce si è levata contro le stragi del regime siriano. Perché?

Sharon Levi