Seguendo la logica dei pacifisti occidentali secondo cui tutti i nemici giurati di Israele sarebbero “pacifisti”, ne dovremmo dedurre che anche Osama Bin Laden fosse un fervido pacifista e che come tale andrebbe pianto e commemorato.

Seguendo la stessa logica che vuole che ogni amico di Hamas sia un fervido pacifista e considerando che ieri, alla notizia della morte di Bin Laden, Hamas ha voluto ribadire la sua vicinanza alle idee del capo di Al Qaeda e ne ha commemorato e santificato la prestigiosa figura, ne dovremmo altrettanto dedurre la certezza matematica che Bin Laden fosse un pacifista puro.

A questo punto rimarrebbe solo una cosa da fare: denunciare i Navy Seals che lo hanno ucciso, nonché il Presidente Obama e tutta la sua amministrazione alla Corte Penale Internazionale per aver ucciso un povero pacifista che non faceva niente di male salvo far saltare qualche piccolo grattacielo simbolo dell’imperialismo e quindi del sionismo. Ma si sa, quello non è peccato…. è pacifismo.

Preoccupata da questa eventualità ieri sera mi sono fatta un giro sul alcuni siti “pacifisti”, così ho scoperto che uno dei più importanti siti di questo genere sosteneva che gli americani avevano ucciso “il presunto ideatore degli attentati dell’11 settembre” e “il presunto capo di Al Qaeda”. Mancava solo che ci mettessero “il presunto terrorista” e che magari lo santificassero un po’. Un altro sito sosteneva che Osama Bin Laden era stato un eroe, che aveva solo un pochino esagerato ma solo  perché esasperato dall’odio verso i sionisti e gli americani che naturalmente sono brutti e cattivi. Poverino, povero vero pacifista. Poi un altro sito elogiava le parole di Hamas, considerate “ragionevoli”. In fondo cosa aveva fatto di male Bin Laden per meritarsi una esecuzione? Naturalmente seguiva l’elogio sfrenato al “pacifismo” dei talebani, anche loro personaggi che il più delle volte sono incompresi nel  loro “pacifismo integralista”.

E’ stato a quel punto che mi sono resa conto di non essere una pacifista. In fondo non ho niente a che spartire con le idee di Hamas, dei talebani, degli estremisti islamici e poi, diciamolo, sono ebrea e una ebrea, secondo la logica dei pacifisti di cui sopra, non può essere una pacifista dovendo una persona ebrea sopravvivere e per questo costretta a ribellarsi a questa logica islamista che vorrebbe lo sterminio del popolo ebraico. E si, se questi sono i pacifisti io proprio non lo sono.

Noemi Cabitza