Nuovo Egitto: ecco la faccia del vero Mohammed Morsi. Altro che moderato

Il trattato di pace tra Egitto e Israele? Non è valido o almeno non lo è più. Come mai? Semplice, Israele non ha ottemperato alle condizioni sui palestinesi inserite in quel trattato. A dirlo al New York Times è il Presidente egiziano Mohammed Morsi.

Infatti, secondo il Presidente egiziano, gli accordi di Camp David prevedevano, tra le altre cose, il ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza e dalla Cisgiordania oltre alla completa autonomia dei palestinesi.

Ora, sarebbe carino se qualcuno spiegasse al sig. Morsi che Israele si è ritirato sia dalla Striscia di Gaza che dalla Cisgiordania e che l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) gode di totale autonomia, forse anche troppa dato che i suoi leader riescono a far sparire centinaia di milioni di dollari quasi fossero novelli Houdini.

Morsi ha detto poi che “gli Stati Uniti hanno un obbligo morale verso i palestinesi” e che “fino a quando non risolveranno questo problema saranno sempre odiati nel mondo islamico”. Un palese invito a Washington a non continuare a sostenere la linea israeliana nei confronti dei palestinesi.

In una precedente intervista ad una televisione americana Morsi, parlando del rapporto tra Egitto e Iran, aveva detto che “è molto importante per l’Egitto avere un rapporto molto forte con l’Iran” descrivendo Teheran come “il principale attore nella scena medio-orientale”.

Signori e signore ecco a voi il vero volto di Mohammed Morsi che ancora qualcuno si ostina a chiamare “moderato”. Uno che è pronto, con una scusa banale e inventata di sana pianta, a buttare all’aria i trattati di pace con Israele, uno che ammira l’Iran e che è pronto a stringere una alleanza di ferro con gli Ayatollah. A questo signore gli USA e il Fondo Monetario Internazionale dovrebbero concedere 10 miliardi di dollari in aiuti e finanziari e militari. Speriamo che a Washington aprano gli occhi prima che sia troppo tardi.

Sarah F.

  1. Ora, sarebbe carino se qualcuno spiegasse al sig. Morsi che Israele si è ritirato sia dalla Striscia di Gaza che dalla Cisgiordania e che l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) gode di totale autonomia, forse anche troppa dato che i suoi leader riescono a far sparire centinaia di milioni di dollari quasi fossero novelli Houdini.

    ma questo è un vero scooop!!! nessun giornale o media lo ha riportato!questa notte Israele si è ritirato dalla cisgiordania! niente più esercito israeliano oltre la linea verde, niente colonie! niente ceck point! ritiro effettuato, ora è il governo di ramallah ad amministrare il territorio in assoluta autonomia!
    (oppure c’è ancora l’esercito, ci sono ancora le colonie, le strade per soli israeliani, i ceck point e un palestinese per passara da una città all’altra della cisgiordania dipende dal buon umore di un soldato israeliano ma, nella tua visione, la cisgiordania sono alcuni piccoli pezzetti di territorio dove al massimo i palestinesi possono risquotere le tasse e mettere le multe per divieto di sosta?)

  2. I territori dove sorgono le colonie sono TERRITORI CONTESI come veniva spiegato benissimo ieri in un altro articolo. La Cisgiordania, purtroppo, è stata restituita tutta e a parte alcune zone dove il controllo è comune è sotto controllo della ANP.
    Ma scusate amici di Secondo Protocollo, dobbiamo sopportare ancora a lungo un imbecille simile?

  3. Aaron lei non é solo un cafone, é anche un bugiardo che sapendo di mentire non vuole che qualcuno lo sbugiardi! E poi ha anche la faccia tosta di parlare di libertà di parola come valore assoluto e indiscutibile.
    La Cisgiordania é un espressione geografica precisa, e cioé quei territori al dilà della linea verde che per tutto il mondo, usa compresi, sono territori occupati e che Israele, e solo Israele, chiama territori contesi.
    Dire che Israele si é ritirata da quei territori é semplicemente una palla.

  4. Prima di tutto è l’Onu a chiamarli territori contesi, e poi le colonie sorgono nella zona C, e quello è un territorio conteso (sottocontrollo israeliano). Si informi

  5. La Palestina ANCORA non esiste, cioè non ha confini ben definiti, quindi tutti i territori a ridosso del confine con Israele, che invece esiste, sono TERRITORI CONTESI. Le stesse Nazioni Unite, non potendo logicamente parlare di qualcosa che non c’è, parlano di TERRITORI CONTESI.
    Quando i palestinesi si stancheranno di fare i parassiti e decideranno di fare uno stato indipendente e separato da Israele, verranno delineati i confini. Allora e solo allora se una colonia sarà in territorio palestinesi potrai parlare di occupazione. Fino ad allora solo TERRITORI CONTESI

  6. Impari a leggere Aaron, l’articolo non parla di Palestina, che non ha ancora confini, ma di Cisgiordania, che invece, come Sicilia o Galilea é un espressione geografica ben precisa. E dire che Israele si sia ritirata da quel territorio, dalla cisgiordania, é una pura balla. In quanto ai territori contesi, o vale il giudizio internazionale, che considera la Cisgiordania un territorio occupato dove dovrà sorgere lo stato palestinese, oppure, ogni territorio diviene conteso se qualcuno lo rivendica.

  7. parlare con gli estremisti filo-palestinesi è come parlare con Abu Mazen, alla fine la girano sempre come vogliono loro.
    allora mettiamola in maniera diversa: ISRAELE HA OTTEMPERATO A TUTTI GLI OBBLIGHI DEGLI ACCORDI DI OSLO A DIFFERENZA DELLA ANP. Le colonie sorgono nella zona C che E’ UN TERRITORIO CONTESO.
    Dipendesse da me a quest’ora avrei già risolto con una bella decisione unilaterale

  8. L’unico estremista é lei caro aaron, infatti come ogni estremista deforma la realtà e mente.
    Prima ha detto che Israele si é ritirato dalla cisgiordania, poi é stato costretto a ammettere che non é vero e ha detto ” non si é ritirato dalla Cisgiordania, ma ha ottemperato agli obblighi di Oslo” e ovviamente mente ancora. Gli accordi infatti prevedevano la divisione del territorio in 3 aree: A B e C, ma questo solo come fase di passaggio, per un periodo massimo di 5 anni, durante i quali negoziare gli elementi in sospeso.
    Lei dunque mente sulla forma ( gli obblighi non sono stati formalmente mantenuti) ma soprattutto sulla sostanza. Infatti Oslo rientre, per esplicita affermazione di tutti gli attori, nel principio della pace basata su due popoli e due stati. Essendo l’area A assolutamente impossibile da considerare uno stato fingere di capire che gli accordi prevedessero questo significa rifiutare l’idea stessa della soluzione dei due stati, cosa che infatti é detta esplicitamente da molti altri estremisti dell’altra destra israeliana come lei.

  9. diddolo, l’unico a deformare la verità è lei e potremmo rimanere qui a parlare per ore che nessuno cambierebbe idea.
    Comunque, su questo sito non si fanno tre cose
    1) Propoaganda antisemita
    2) Propaganda islamica
    3) Propaganda filo palestinese
    Per queste cose ci sono il 90% dei siti sul web (e non è poco)
    Lei quando distroce volontariamente “pro domo suo” le parole di Aaron (che è stato chiarissimo) fa propaganda filo-palestinese. Da noi non lo può fare. Se vuole sostenenre la cusa palestinese (un suo sacrosanto Diritto) lo faccia in altri siti web

  10. Condivido in PIENO AARON e secondo protocollo.
    Per i classici odiatori di Israele nulla li potrà far demordere. odiano e basta.

  11. Una domanda al signor diddolo e a tutti i cultori del mantra della mitica “linea verde”: mi potreste cortesemente spiegare, con parole vostre, che cos’è, nel vostro immaginario, la linea verde? Grazie.

  12. Glielo spiegherei, gentile signora Barbara, se non venissi censurato ogni volta che faccio fare figuracce a qualche forumista fan del blog.

  13. le è stato censurato un solo commento perchè violava le nostre linee già espresse in precedenza

  14. può essere così cortese da mostrare a tutti le regole e il commento e in quale maniera questo commento le violi?
    ho espresso tesi antisemite (ad esempio dicendo che gli ebrei sono inferiori o crudeli o altre amenità?)
    ho epresso minacce o negato il diritto a esistere dello stato di israele? oppure ho espresso idee negazioniste? ho fatto apologia di qualcosa? ho postato immagini pedopornografiche?
    no. ho detto che aaron scriveva minchiate, che ha detto “israele si è ritirato dalla cisgiordania” (espressione geografica con cui lui e solo lui in realtà intendeva la zona A degli accordi di oslo) e gli ho mostrato che era falso. ha poi rettificato l’utente in questione: “ok allora diciamo che abbiamo ottemperato pienamente agli accordi di oslo” e gli ho mostrato, accordi alla mano, che anche questa volta mentiva, perchè gli accordi prevedevano che dal 1996 in poi, non solo israele si sarebbe ritirato dalla zona A (quello era immediato) ma si sarebbe ritirato dall’intera cisgiordania, salvo trattative riguardanti eventuali modifiche marginali al confine della linea verde, modifiche che, secondo gli accordi stessi, andavano decise non più tardi del 1998, quando sarebbe dovuto nascere lo stato di palestina indipendente.
    quindi avendo sbugiardato aaron non, (come è abitudine di alcuni fan del sito) con insulti e accuse campate in aria (odiatore, innamorato degli arabi anche se li caccerei tutti, comunista etc)ma con fatti, ha pensato bene di occultare la cosa censurando il post, per questo rispondo a barbara che le spiegherei volentieri quanto chiede ma rischio che postando un FATTO e non un opinione come fate voi, che non gradisca mi troverei la discussione troncata a metà!
    distinti saluti!

  15. e questa non è forse mera propaganda filo-palestinese? Perchè, secondo lei, una parte degli accordi di Oslo (una piccola parte) non sono stati ottemperati? Perché a un ceto punto gli arabi che abitano la Cisgiordania hannod eciso di volere di più e non perché Israele non ha ottemperato agli accordi. Questa è la realtà.
    Ma perché voi filo-palestinesi non vi indignate per tutti i soldi che i boss della ANP si mettono in tasca a discapito dello sviluppo delle popolazioni arabe che abitano la Palestina? Perchè non vi idignate per le scarpe da 25$ che Abu Mazen compra in Italia?
    Aaaron ha detto una cosa giustissima e cioè che Israele ha ottemperato agli impegni presi, ma se poi i fatti successivi hanno cambiato le cose non è certo colpa di Gerusalemme. Sostenere il contrario non è sostenere una ide diversa, cosa legittima, è mentire sapendo di farlo ed è quindi propaganda filo-palestinese. Per questo ci sono migliaia di siti web. Su questo non si fa.

  16. Diddolo..vai a studiare la Storia……e svegliatiiiii….e arrivato l’ora x andare a scuola…!!!!

  17. Sentite, dovreste ringraziare il fatto che ogni tanto io o Diddolo veniamo a commentare su queste pagine. Primo perchè il dialogo fa sempre bene, poi perchè ogni tanto può capitare perfino a noi, probabilmente per caso, di fare un’analisi sensata. E infine perchè bisogna ascoltare tutte le opinioni, anche anzi >> quelle che non ci piacciono. Che poi tra l’altro è il motivo per cui frequento questo sito o altri anche se sono d’accordo + o – con un decimo di quel che dite (largheggiamo, va :)). E poi, DIGIAMOLO, se gli unici commenti fossero quelli “sono d’accordo” “hai ragione” ecc. sai che pelotas!
    Riguardo al topic non dell’articolo in senso stretto ma di questi giorni: io sono contro il nucleare iraniano. Non perchè iraniano, ma perchè nucleare. Auspicherei la distruzione di tuute le bombe atomiche, americane, iraniane, nordcoreane, israeliane, pakistane che siano. Questo fa di me un pacifinto? Benissimo! Non sono tanto ingenuo da pensare che le armi non servano. Ma una cosa sono i mitra, i tank, i bombardieri…. la bomba atomica va oltre il concetto di arma. E’ un’infamia e basta.
    Purtroppo però, visti i tempi che corriamo, credo che non solo gli imam alla fine avranno la loro bomba, ma che nei prossimi aa assisteremo a una proliferazione nucleare, altro che trattati di non medesima! Gli usa, che voi chiamate pavidi, in realtà non sono realisticamente nella posizione di intimare alcunchè a chichessia. Non sono in grado di cogliere il momento spartiacque preciso (probabilmente le provette di Colin Powell) ma gli Usa hanno perso nell’ultimo decennio tutto il prestigio residuo che avevano. La Cina può fare quello che vuole e credo che debba ormai essere considerata la I potenza mondiale. Addirittura ultimamente gli statunitensi volevano costringere l’ex impero dei draghi ad aderire alle sanzioni all’Iran, minacciando non si sa bene cosa (cercate qualcosa sulla vicenda se non la conoscete, che è tutta da ridere); la Russia non ha alcuna sudditanza verso Washingt, ammesso che l’abbia mai avuta; i Paesi arabi in senso largo non ne parliamo; in Sudamerica un tempo terra di conquista nascono goni anno regimi + o – ostili al vecchio padre padrone; gli africani hanno tutti i diritti di essere poco inclini ad esaltare il modello occidentale di sviluppo. I non allineati + o – ostili agli usa sono la maggioranza del mondo; e noi possiamo benissimo star qui a suonarcela dicendo che sono scimmie, che non hanno neanche tradotto Voltaire ecc. ecc., ma questo non cambia che sono la maggioranza del pianeta. Che, com’è noto, è uno solo per tutti. Quindi tornando alla bomba: gli usa non hanno impedito a stati canaglia di dotarsi di armi nucleari quando erano all’acme della loro potenza, con l’onu e il mondo ai loro piedi. Quindi è quanto meno probabile che non riescano a farlo ora.
    Rimarrebbe solo Israele, ma secondo me (ho detto secondo me, non mi linciate) non può permetterselo nè militarmente, nè politicamente. O cmq se lo facesse farebbe pagare ai suoi cittadini un prezzo troppo alto. E non mi venite a dire dei fasti del secondo esercito + forte al mondo ecc. Primo perchè se non sbaglio nella penultima guerra l’esercito + forte al mondo non è riuscito a domare un branco di miliziani in palandrana sui gipponi toyota degli anni 90. E secondo perchè questi non risponderebbero schierando l’esercito a Gaugamela (che se non sbaglio è proprio da quelle parti) ma col terrorismo, sparando da dietro. E contro un uomo bomba il super aereo supersonico te lo puoi schiaffare nel BIIIP! Il terrorismo c’è anche ora? Certo, ma questo è niente (con rispetto parlando) rispetto a ciò che potrebbe accadere.
    P.s: scusate la lunghezza ma avevo un’ora da trascorrere in stazione.

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