Sudan: arrestato Hassan al-Turabi

Proprio l’altro ieri riferivamo che in Sudan vi erano concreti segnali di rivolta, una specie di onda lunga dei sommovimenti di Tunisi guidata dal leader islamista Hassan al-Turabi contro il Governo reo di aver aumentato i prezzi e di aver concesso il referendum per la secessione al Sud Sudan. Ieri il Governo sudanese è corso ai ripari arrestando per l’ennesima volta Hassan al-Turabi e altri otto leader islamisti del suo partito.

L’accusa è pesante: tentativo di sovvertimento del Governo sudanese e organizzazione di manifestazioni non autorizzate. Turabi è noto per essere stato prima il mentore di Bashir e poi il suo più ostinato oppositore. Amico fraterno di Osama Bin Laden, ha ospitato per molti anni in casa sua il leader di Al Qaeda e altri capi storici del gruppo terrorista internazionale. Per molti anni ha coperto le attività e i campi di addestramento di Al Qaeda in Sudan, ha fatto affari e venduto armi per conto di Bin Laden. E’ entrato e uscito continuamente di prigione ma non per questo ha perso il suo peso politico, soprattutto sugli islamici più estremisti.

Di recente aveva chiesto (e forse ottenuto) la reintroduzione della Sharia in Sudan dopo che nel 2006 con una variazione alla Costituzione la legge islamica era stata abolita. Fermo oppositore della separazione del Sud Sudan, considera la perdita di una parte di territorio a favore delle minoranze cristiane la prima vera sconfitta dell’Islam e più in generale del mondo arabo.

Negli ultimi tempi era riuscito ad introdurre molti dei suoi seguaci in punti chiave delle forze di sicurezza sudanesi e nei servizi segreti. In queste ore sono in corso diverse retate proprio per inquadrare i seguaci di Turabi che, secondo le accuse, stavano tramando un colpo di Stato fomentando le rivolte popolari e studentesche. Il partito di opposizione che fa capo ad Hassan al-Turabi (il Popular Congress Party – PCP) si riunirà oggi per decidere la strategia da seguire contro questa azione del Governo che viene considerata del tutto illegittima.